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Pari in casa della Juve

Catania, dieci e Lodi


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Un cuore enorme, vestito di rosso e di azzurro, porta via un ottimo punto dal difficile campo dell'Olimpico di Torino. Gli uomini di Simeone (nella foto)avevano assistito in albergo alle vittorie esterne di Cesena e Parma e sapevano benissimo di avere una dei primi match point per la salvezza. Una finale, dunque. E così è stata interpretata, specie nel secondo tempo. Con una rabbia rugbistica gli etnei hanno acciuffato il pareggio nell'ultimo minuto di recupero, complice anche una Vecchia Signora imprecisa nei tanti contropiede utili.

Primo tempo marcato Juventus, il secondo invece porta l'impronta dell'Elefante.  Nei primi 45 minuti il Cholo fa partire titolare Izco, l'argentino che segnò uno storico gol vittoria proprio contro sul campo di Torino e Gomez a supporto dell'unica punta Maxi Lopez. Nonostante la partenza ordinata degli etnei al 18' arriva la doccia gelata del penalty concesso, forse troppo generosamente dall'arbitro, per un presunto fallo di mano di Alvarez. Dal dischetto il cecchino Del Piero non sbaglia e sigla l'1 a 0. La reazione siciliana è buona: Ricchiuti gioca bene tra le linee e la squadra è compatta.

Al 30' Lopez, servito poco e male, ci prova con un diagonale da dentro area ma con poca fortuna e Buffon blocca. Ma la Juve non molla e al 37' su splendida azione di Krasic che galoppa per quasi tutto il campo Del Piero, con la complicità di Silvestre, sigla la sua personale doppietta. E' la traversa a strozzare solo un minuto dopo la gioia del gol a Gomez, che con un gran tiro da fuori stava per realizzare un eurogol.

Al 42' ultimo brivido: Andujar sventa una delle solite punizioni telecomandate di Del Piero. Nel secondo tempo mister Simeone mette dentro Bergessio per Izco ma la Juventus pare controllare agevolmente, anche se con meno verve. Verve che invece non manca al neoentrato numero 9 che confeziona un assist al bacio per Gomez, che da dentro area mette dentro al 35'. Il Catania ci crede e osa. La Juventus sembra frastornata e punge solo in contropiede. Al 38' Pepe ha un'occasione d'oro al termine di una lunga azione ma Capuano, in scivolata, salva Andujar e la sua porta.

Entra anche Schelotto e gli ultimi minuti si trasformano in un assedio. Il brutto anatroccolo Catania formato trasferta torna a ringhiare e lotta su ogni pallone. Lodi conquista sulla sua mattonella preferita, la stessa del match con il Lecce, una importante punizione dopo il fallo di Melo. La pennellata del numero 10 campano gela Torino. Il numero 10 non è Del Piero ma Ciccio Lodi. Il quinto scudetto chiamato salvezza con questo spirito è più vicino.


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