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I verbali di Tranchina

"Indicazioni di voto per Forza Italia
Cosa nostra voleva la trattativa"


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mafia, tranchina, Cronaca
"Il giorno dell'arresto di Riina ricordo che Giuseppe Graviano mi disse che ci sarebbe stata una guerra, nel senso che come fare le leggi glielo dovevano fare capire loro, anche se avevano le loro assicurazioni. Ricordo che alle elezioni venivano indicazioni di voto per Forza Italia". Lo ha detto Fabio Tranchina, arrestato martedì per la strage di via D'Amelio, nell'interrogatorio reso il 16 aprile davanti ai magistrati di Firenze, come riporta l'Adnkronos. "Quando fui sentito a suo tempo prima dell'arresto dai carabinieri di Palermo e mi fu chiesto di Dell'Utri, ne parlai anche con Cannella e con mio cognato e questi mi fece capire di non parlarne, facendo un gesto eloquente con la mano davanti alla bocca". E ancora: "Giuseppe Graviano non mi ha mai fatto il nome di Dell'Utri, però con frasi del tipo: 'noialtri le persone le abbiamo o fanno quello che gli diciamo o noi gli rompiamo le corna', mi faceva comprendere".

"I Graviano, dopo le stragi siciliane del '92, si sono allontanati e dopo l'arresto di Riina hanno portato avanti le stragi per trovare una trattativa con lo Stato. Giuseppe Graviano adorava Riina e mi disse che eravamo tutti figli di Riina". Ha detto anche questo Fabio Tranchina.


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