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Multiservizi, la protesta choc:
"Lavoro o ci suicidiamo"


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Catania, multiservizi, protesta, Catania, Cronaca
"A me il posto di lavoro è stato dato dal Comune e dalle Autorità portuali a titolo di risarcimento morale per l'incidente in cui ha perso la vita mio padre in mare. E adesso mi ritrovo in mezzo alla strada. Il sindaco non guarda nessuno in faccia”. Così parla a “Livesicilia” Francesca Saglimbene, una delle dipendenti della Multiservizi che da oltre 48 ore minaccia di buttarsi giù dalla finestra del secondo piano di Palazzo degli Elefanti.

Temono la conferma del passaggio dalla società partecipata ad una ditta privata: la Dussman Service. Le proteste iniziate la scorsa settimana con l’occupazione di Villa Pennisi a Librino, sede della società partecipata dal Comune, si sono riaccese durante il weekend, quando sono state recapitate ai 179 lavoratori le lettere di licenziamento.
Questi passerebbero dalla certezza alla più totale incertezza. Infatti, l’impegno contrattuale della privata Dussman durerà soltanto fino a giugno, garantendo 36 ore settimanali. Per luglio e agosto è prevista la disoccupazione e poi, a settembre, dovrebbero essere rimodulati nuovamente i contratti con il rischio della cassa integrazione.

Da lunedì il Comune è occupato, in cinque minacciano il suicidio direttamente dalla finestra del Municipio. “Siamo 180 persone messe in mezzo alla strada, – si sfoga Saglimbene – ognuno ha un caso diverso, ognuno ha un caso particolare e nessuno meritava questo. Le promesse le fanno e poi non le mantengono”. La tensione sale, tanto che una delle occupanti è stata portata in ospedale per un malore, la protesta continuerà ad oltranza. “Non ci fermeremo perchè le nostre famiglie devono mangiare”.


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