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La polemica

La lettera della Cisl a Lombardo:
"Sulla formazione scelte gravissime"


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cisl, formazione, lombardo, speciale formazione, Politica
La scelta del Governo di non inserire nel “maxi emendamento” alla bozza di bilancio gli emendamenti su cui si era impegnato nell’accordo quadro sulla formazione professionale del 20 c.m. è un fatto gravissimo che contraddice le dichiarazioni fatte dallo stesso Governo in questi mesi e con le quali veniva argomentata sia l’impossibilità di mantenere invariato l’assetto del settore sia la scelta di ridurre gli stanziamenti di bilancio a cifre ben al di sotto del costo del PROF.

Ritenendo tali argomentazioni fondate su una reale volontà di correggere l’andamento del settore per salvaguardare i lavoratori e la funzione sociale e produttiva delle attività di formazione professionale, abbiamo accettato di negoziare, con senso di responsabilità elevato, le modalità della ristrutturazione dell’intero sistema.

Lo stesso Presidente, il giorno precedente la stipula dell’accordo, ha voluto incontrare le Organizzazioni Sindacali, per ribadire la gravità della situazione, e per spingere le parti alla sottoscrizione dell’accordo la cui bozza quasi definitiva era ormai nota a tutti.

Appare incomprensibile la scelta di spingere oltre i limiti ordinari il sindacato a negoziare una riforma non indolore per poi lasciare cadere il risultato di tale attività: non risponde a logiche istituzionali né a logiche politiche qualitativamente apprezzabili ma fa pensare a ipotesi di basso profilo. Speriamo di sbagliarci perché sarebbe un segnale gravissimo con valenze che vanno oltre lo stesso settore della formazione professionale.

Non sappiamo se la mancata trasformazione in emendamenti degli impegni assunti dal Governo (rifinanziamento del fondo di garanzia, trasferimento automatico dei fondi degli Enti eventualmente definanziati al fondo di garanzia, interpretazione autentica dell’art. 6 LR 24/76, incentivazioni all’esodo per i lavoratori anziani, albo unico) dipenda soprattutto da disorganizzazione e mancanza di adeguato confronto tra gli assessori che hanno competenze sulle vicende in questione, o altro, resta in ogni caso una gravissima inadempienza che, se non risolta immediatamente dall’intero Governo a partire dall’assunzione di responsabilità del Presidente stesso, indicherebbe la volontà di lasciare andare alla deriva i lavoratori e gli stessi utenti.

Sia chiaro che non intendiamo prestarci ad un gioco nel quale da un lato si sottraggono le risorse occorrenti a garantire l’occupazione di tutti i lavoratori e dall’altro lato, non approntando tutti gli strumenti di protezione sociale necessari, si condannano una parte dei lavoratori a restare senza lavoro e senza tutele.

Anche il ritardo nell’approvazione del PROF definitivo, senza il quale non verranno sbloccati gli stipendi, in questo quadro, concorre ad alimentare fortissimi dubbi sulla reale volontà del Governo di riorganizzare, riqualificare e razionalizzare il settore: sembra si voglia fare prevalere la logica del tanto peggio, tanto meglio; potrebbe, chissà, essere funzionale a scaricare su chi ha la responsabilità amministrativa la colpa del blocco del sistema.

Se nelle prossime ore non vedremo un pronto e completo recupero delle responsabilità assunte dal Governo, dovremo trarne le conclusioni più negative e predisporci ad organizzare nei prossimi giorni le più opportune iniziative verso i Parlamentari regionali e le forme di lotta necessarie per la tutela dei lavoratori nel sistema della Formazione Professionale.

Il Segretario Regionale Giorgio Tessitore

Il Segretario Generale Maurizio Bernava (nella foto)


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