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formazione. Mercoledì si approva il Prof 2011

L'Ugl: “Le scelte della Regione
creeranno nuovi disoccupati”


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Una convocazione con... sorpresa. Mercoledì i sindacati, insieme alle rappresentative datoriali e a quelli del governo regionale si siederanno al tavolo della Commissione per l'Impiego con l'obiettivo di sottoscrivere il Prof del 2011.

Ma tra gli argomenti sul tavolo ne è previsto uno che ha fatto “insospettire” uno degli “invitati”. L'Ugl, tramite Giuseppe Messina (nella foto), rappresentante dell'area scuola e formazione del sindacato, infatti, dice: “Tra i punti all'ordine del giorno è prevista la modifica alla delibera di giunta 350 del 2010. E non capiamo come in un tavolo del genere si possa pensare di apportare correzioni a un atto che è di puro indirizzo politico”. La delibera in questione, dell'ottobre scorso, per intenderci, fissava alcuni principi-chiave della riforma della Formazione che verrà “tradotta” nel Prof. e, tra questi principi erano contenuti quelli riguardanti il destino dei lavoratori destinati alla mobilità.

Giuseppe Messina



“La delibera – spiega Messina – dice chiaramente che quei lavoratori che finiranno in esubero, dovranno essere reinseriti in vari uffici (scuole, comuni, università) dopo un'azione di riqualificazione”. E proprio questo punto, secondo l'Ugl, potrebbe “saltare”: “Non è un caso – aggiunge - che non sia stato introdotto nell'accordo-quadro firmato qualche giorno fa da Cgil e Cisl”.

Ma il sindacato non si limita a far sentire il suo “no”. “Abbiamo già preparato – annuncia Messina - emendamenti e disegni di legge che sono stati accolti da alcuni deputati regionali come Salvino Caputo e altri. In questo documento, ad esempio, sarà contenuto un suggerimento per superare l'ostacolo della mancata produzione del Durc. Si potrebbe – prosegue – riutilizzare una legge del 2002 per gli appalti pubblici, che interveniva in una situazione assai simile a quella attuale della Formazione professionale. In questo modo, il versamento relativo al Durc sarebbe collegato al finanziamento della Regione nei confronti dell'ente”.

Altro nodo, quello del finanziamento al Prof. L'accordo prevede un intervento della Regione per il 70%, il resto arriverà dall'Europa: “Ma come si fa – dice Messina – a sentirsi garantiti, visto le percentuali di spesa dei fondi europei della Regione siciliana? La copertura sarà garantita solo fino al 30 settembre”. E ancora, il fondo di garanzia: “Quei venti milioni annunciati dalla Regione – attacca Messina – mi sembrano solo un modo per 'spostare fuori' più lavoratori possibili, puntando sui soldi che arriverebbero dal ministero del lavoro. In questo modo verrebbero liberate ore per assumere altra gente. Secondo quali logiche? Introdurre da subito il parametro unico, anziché entro un tempo congruo, ha il preciso scopo di creare disoccupati ”.

Quale la soluzione, quindi? “La creazione – conclude Messina – di un'agenzia unica della Formazione professionale. Il personale in mobilità andrebbe trasferito alla Resais, al Ciapi o ad Italia Lavoro Sicilia, dove può essere riqualificato e quindi ricollocato”.


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