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De Luca

E Cateno apre il libro degli sprechi


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cateno de luca, sprechi, Politica
Cateno De Luca,  leader di Sicilia Vera, prende di mira il dissesto finanziario della Regione Siciliana. A poche settimane dall’approvazione dell’ultima finanziaria, prevista per il prossimo 30 aprile, l’ex Mpa ha aperto alcune delle pagine del “Libro Bianco degli sprechi” del governo Lombardo e di chi lo ha preceduto. "Noi siamo alla ricerca della finanziaria che non troviamo - ha detto -. Mesi fa è stato depositato un testo, superato da ben tre nuove variazioni di bilancio, con tutta una serie di eventi che rendono impresentabili e imprevedibili quella proposta di finanziare il governo Lombardo - ha esordito il fondatore di Sicilia Vera - . Noi siamo alla ricerca del testo vero. Domani in commissione bilancio, si dovrebbe cominciare il percorso, però, ancora il governo non ha presentato l’ipotesi vera di finanziaria. La cosa più grave è che ci sono problemi al bilancio che si cercano di ovviare elemosinando a Roma per sanare le nefandezze finanziarie dei governi che si sono succeduti".

L’onorevole De Luca non si risparmia sulle cifre che renderebbero insanabile il bilancio e su cui il governo Lombardo sembrerebbe non voler fare luce: "Questa è una situazione molto grave perché il bilancio non prevede risorse per la formazione, nessuno parla della forestale, dell’ultima delibera del CIPE, registrata lo scorso 25 marzo dalla Corte dei Conti, che toglie definitivamente - sui FAS 2000-2006 - 1,2 miliardi di euro e ne mette a rischio altri 3 circa. Anche quelli del 2007-2013 dovranno essere riprogrammati secondi il piano per il Sud, di conseguenza tutte le previsioni fatte fino ad ora saranno da dichiarare illegittime".

A chi gli chiede quali potrebbero essere i possibili interventi politici per risanare la situazione, De Luca risponde: "Una canzone diceva “Ormai è tardi” perché noi questa situazione l’avevamo paventata molti anni fa, in modo particolare nel 2008 nella scrittura del ‘Libro sugli sprechi della Regione Siciliana’ avevamo individuato le soluzioni e l’urgenza di affrontare in termini definitivi la vicenda, per esempio l’incrocio dei fondi extraregionali per alcune attività che avrebbe permesso di alleggerire il bilancio della Regione rispetto a questi costi correnti. A questa situazione se ne aggiunge un’altra che è la mancata approvazione dell’articolo 14 dell’ultima finanziaria".

De Luca ha puntato il dito anche conto l’assessore Armao: "Il buon Armao, entro febbraio scorso, secondo il comma 2 di questo articolo doveva presentare la situazione economico finanziaria di tutto il mondo delle partecipate, cioè degli oltre 400 enti sottoposti alla vigilanza della Regione. Cosi ai 3 miliardi di euro occultati, se ne aggiungono altri 2 di deficit strutturale ufficialmente indicati nei documenti finanziari. Noi chiediamo a questo governo che ci dica la verità su come stanno le cose. Per il momento non ci sono le condizioni per fare né la finanziaria né il bilancio".


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