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Emergenza immigrati

Lampedusa, spente le fiamme
nel centro d'accoglienza


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, Cronaca
Altri due barconi carichi di migranti sono approdati la scorsa notte a Lampedusa, con un totale di 180 persone, in maggioranza eritrei e somali in fuga dalla Libia. In serata erano giunti altri due natanti, uno con 320 e l'altro con 170 persone. E' dunque di 680 il totale degli stranieri arrivati nelle ultime ore sull'isola, dove il centro di accoglienza è nuovamente saturo con oltre mille presenti su una capienza di 800 posti circa.

Da oggi dovrebbero cominciare i voli per il rimpatrio dei tunisini direttamente da Lampedusa. Ne sono previsti due al giorno, e su ciascuno viaggeranno trenta persone.

11.22. Tre scafisti sono stati arrestati dai carabinieri a Lampedusa. I tre, due libici ed un egiziano, erano a bordo del balcone con 229 profughi subsahariani arrivato sull'isola nella serata di ieri.

13.04. Nessuna inchiesta è stata ancora aperta dalla procura di Agrigento sul naufragio di mercoledì scorso nel canale di Sicilia che è costato la vita a circa 250 migranti salpati dalla Libia. Lo ha ribadito stamani il procuratore di Agrigento, Renato Di Natale, sottolineando che "a sei giorni dalla tragedia nessuna autorità di polizia ci ha inviato una informativa sull'accaduto, malgrado i superstiti siano stati sentiti a sommarie informazioni". "Ho verificato personalmente questa mattina con il sostituto procuratore che era di turno - ha aggiunto Di Natale - e ancora nulla ci è stato inoltrato". Il procuratore confermato anche i problemi relativi alla titolarità dell'indagine, visto che il naufragio è avvenuto in acque internazionali di competenze maltese per quanto riguarda le operazioni di ricerca e soccorso. "Data l'area in cui si è verificata la tragedia - ha spiegato Di Natale - non compete al mio ufficio aprire un fascicolo di inchiesta, occorre infatti chiarire di chi sia la competenza sulla base delle norme del codice marittimo internazionale". Il barcone carico di profughi si sarebbe capovolto mentre le motovedette italiane tentavano di accostarsi per soccorrere i migranti. L'imbarcazione, con il motore fermo ed in balia del mare in burrasca, si sarebbe poi spezzata in due.

13.27. Dopo la partenza del primo volo di rimpatri con a bordo 30 tunisini è esplosa la protesta all'interno del centro di accoglienza di Lampedusa. Dopo aver capito che non saranno trasferiti in Italia, decine di immigrati, secondo quanto si apprende da fonti all'interno del Centro, si sono arrampicati su alcuni cancelli e hanno cominciato ad urlare "Libertà libertà". Gli immigrati avrebbero anche aperto uno striscione con scritto "Vogliamo la libertà". Alcuni immigrati si sono arrampicati sul tetto della struttura, mentre altri continuano ad urlare a ridosso del cancello che divide l'area che una volta ospitava i minori da quella dei maggiorenni. La tensione resta alta all'interno del centro con le forze dell'ordine che stanno cercando di riportare la calma tra i migranti.

14.32 Sarà trasferita nelle prossime ore all'ospedale Civico di Palermo una migrante, in avanzato stato di gravidanza, che ieri è sbarcata sull'isola di Lampedusa. La donna, attualmente, è tenuta sotto il controllo dei medici del poliambulatorio dell'Asp di Palermo, guidati da Pietro Bartolo. Ieri sera è giunta sull'isola l'equipe interdisciplinare dell'Inmp, l'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà per una missione umanitaria voluta dall'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo. Il team resterà a Lampedusa per i prossimi due mesi. ''Per quanto riguarda gli aspetti sanitari - dice Carmelo Pullara, commissario straordinario dell'azienda ospedaliera Civico di Palermo - i nostri uomini sono già reperibili nei due punti di approdo dell'isola, il Molo Favaloro e la Banchina commerciale; per gli aspetti sociali e psicologici abbiamo già fatto richiesta ufficiale per l'accesso ai due centri di accoglienza e già da domani saremo a disposizione di quanti richiederanno i nostri servizi''. Il team multidisciplinare è composto da medici, infermieri, mediatori culturali, assistenti sociali, psicologi e avvocati che coadiuveranno gli operatori sanitari del Poliambulatorio dell'Asp Palermo

14.40 Non accenna a diminuire la tensione all'interno del Centro di accoglienza di Lampedusa dove ci sono circa mille tunisini. Poco fa alcuni migranti hanno lanciato delle bottiglie piene d'acqua verso i contingenti di forze di polizia che stanno cercando di riportare la calma. La rabbia dei migranti è esplosa quando hanno capito che non verranno trasferiti in Italia ma saranno rimpatriati in Tunisia. Un volo è gia partito, con a bordo 30 persone e un altro dovrebbe partire nel tardo pomeriggio di oggi.

14.42 Un volo con a bordo una settantina di migranti arrivati dalla Tunisia e alcune decine di profughi provenienti dalla Libia è in partenza da Lampedusa per Crotone. I tunisini che saranno trasferiti in Italia sono quelli arrivati a Lampedusa con l'ultimo sbarco prima dell'entrata in vigore dell'accordo tra l'Italia e la Tunisia.

16.20 Un incendio è divampato all'interno del centro di accoglienza di Lampedusa dove da questa mattina è esplosa la protesta dei migranti che devono essere rimpatriati. Alcuni tunisini sono fuggiti dal centro.

16. 23 Da due degli edifici del centro si sta alzando una colonna di fumo mentre centinaia di migranti stanno cercando di fuggire sulle colline antistanti. Almeno una cinquantina sono già riusciti ad allontanarsi mentre altri sono stati fermati dai militari che presidiavano le colline circostanti. Un altro consistente gruppo di migranti si trova invece nei pressi dell'ingresso del centro dove sono schierate anche le forze dell'ordine.

16.30 Il consiglio dei ministri sull'immigrazione è stato "deludente" per l'Italia. Tanto che il ministro Maroni lo ha lasciato dicendo: "Meglio soli che male accompagnati".

16.41 Sono state spente le fiamme appiccate dai migranti all'interno del centro di accoglienza di Lampedusa. L'incendio si è sviluppato nell'edificio principale della struttura che si trova in contrada Imbriacola. Il clima all'interno del centro resta comunque molto teso: alcune delle decine di migranti che erano fuggite scavalcando le recinzioni sono rientrati al centro mentre altri si sono dispersi per la campagna dell'isola. Le forze dell'ordine stanno cercando di riportare la calma anche se i migranti continuano a urlare libertà e chiedere di essere trasferiti in Italia e non di essere rimpatriati in Libia.


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