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PALERMO. La marcia indietro del patron

Zamparini adesso lo ammette:
"Con l'allenatore ho sbagliato"


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E alla fine anche lui ha ammesso di aver sbagliato. Maurizio Zamparini fa mea culpa, e porge la mano ai tifosi rosanero, chiedendo scusa per l’allontanamento di Delio Rossi: "Cambiare l'allenatore è stato un mio errore, del quale chiedo scusa ai tifosi del Palermo, spero che il futuro sia migliore. Nel mio cuore si è aperto subito un dramma, dopo la sconfitta di Catania - ha aggiunto durante la trasmissione Il processo di Biscardi - soffrivo a vedere il Palermo strapazzato in quel modo dal Catania; nel secondo tempo, su tre tiri, abbiamo preso quattro gol. Ce l'abbiamo messa tutta per farci del male. La squadra si è liquefatta, dopo l'errore di Balzaretti, che può capitare a chiunque. Io, che già avevo avuto dei ripensamenti sull'allontanamento di Rossi, mi sono ricreduto, perchè Rossi è un ottimo allenatore”.

Zamparini svela un retroscena sulla telefonata a Delio Rossi: “Appena ho esonerato Cosmi domenica sera l'ho chiamato subito. La prima domanda che gli ho fatto è stata: 'Vuole tornare a Palermo?' Lui mi ha detto: 'Sì, ma sono arrabbiato con lei'. E io gli ho risposto: 'Meglio, una ragione in più per chiamarla...' Spero di rivedere la squadra del girone di andata che esprimeva un gioco. Mi auguro che con Rossi la squadra ritrovi quell'equilibrio che ha perduto. Certo molti dei gol che abbiamo subito sono gol presi dalla squadra di Rossi ma non deve offendersi se muovo delle critiche alla fase difensiva. La priorità di una squadra deve essere quella di non subire gol. Se il Palermo riesce a non subire reti con l'attacco che ha prima o poi il gol lo fa e i risultati arrivano sicuramente”.

Intanto scoppia la grana Miccoli, il capitano rosanero infatti è molto scontento: “A Miccoli voglio bene come un figlio. Va verso i 32 anni e gli ho detto che può essere decisivo entrando negli ultimi 25 minuti quando le difese avversarie sono stanche, in questo modo Miccoli, che è un grande campione, con la sua classe può fare la differenza”.Infine capitolo Pastore: “Con il suo procuratore, una bravissima persona di cui peraltro sono diventato amico, siamo d'accordo che è meglio per il ragazzo e per la sua maturazione se resti ancora un anno con noi. Cosa mi farebbe vacillare? Un'offerta folle, una proposta superiore a 60 milioni di euro. Il Real Madrid si è avvicinato ma ho promesso al suo procuratore che non avrei più parlato di cifre. Calo del calciatore? Tutta questa notorietà non gli ha fatto molto bene così come non gli hanno fatto benissimo queste trasferte d'Oltreoceano con la sua Nazionale. Credo inoltre che con Ilicic siano nate all'interno dello spogliatoio quelle gelosie naturali per due giocatori che sono costantemente sulle prime pagine dei giornali”.


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