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La replica di Pippo Russo (Idv)

"Faraone come Renzi: un finto giovane"


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Pippo Russo, portavoce regionale di Italia dei valori, replica a Davide Faraone sul suo blog. Scrive: "Non mi sarei mai voluto occupare di Davide Faraone, non nel senso altezzoso dell'espressione, per carità, ma mi bastava già Antonello Cracolici con le sue stupefacenti tesi sulla necessità di allearsi con chiunque pur di vincere. Lui la chiama "allargamento della base sociale e politica". Si, Cracolici l'alleanza con l'Mpa di Lombardo e l'Udc di Galioto, la chiama così. E invece ecco irrompere Faraone, quello dello Strappo ma un gran navigatore, un finto giovane, come li chiamo io questi ragazzi alla Renzi, che in un intervista su livesicilia.it, in cui appare convinto assertore delle primarie, a un certo punto dice:

"C’è una vecchia generazione nel mio partito che è cresciuta con la “sindrome” di Orlando, una sorta di antiberlusconismo in salsa siciliana. Mi dicono, ma sei pazzo a volere le primarie? Non capisci che così avvantaggi Orlando? Dall’altra parte ci sono quelli che soffrono della sindrome “Lombardo”, l’antilombardismo senza se e senza ma, che dice mai con il Pd se è alleato con l’Mpa. Questi non pensano di vincere le elezioni ma solo a lucrare rispetto alla posizione “difficile” del Pd sul governo regionale".

Ecco il punto, ecco la linea di ambiguità di questo finto giovane, persona per bene ma che non potrà mai essere l'immagine e neanche la sostanza del nuovo a Palermo. Per lui esiste, e lo dice in negativo, un "antilombardismo senza se e senza ma" da contraporre, evidentemente in positivo, ad un antilombardismo all'acqua di rosa, con dei distinguo, con delle concessioni, con degli spazi di appattamento, per vincere. Proprio il tipo di appattamenti, per vincere, praticati dai maggiorenti del suo partito che afferma di contestare e criticare. Usa lo stesso linguaggio di Cracolici. Ciò, al mio paese, si chiama doppiezza, cultura del consociativismo, la stessa cultura della maggior parte degli esponenti ex Pci, ex Pds, ex Ds siciliani. Da Michelangelo Russo, a Mirello Crisafulli, da Angelo Capodicasa, ad Antonello Cracolici. La scuola dove s'è abbeverato Faraone fin da ragazzino.Tutte persone per bene, ma con cui non si può costruire nessuna alternativa vera al sistema di potere che da decenni caratterizza la realtà siciliana, dai tempi della Democrazia Cristiana, che da noi è sempre stata la peggiore Democrazia Cristiana e mai la DC di Piersanti Mattarella. Pio La Torre non ha eredi nell'attuale PD isolano. Nemmeno Faraone a quanto pare lo è".


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