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Caso Vitrano, l'identikit e l'intervista

"Era troppo inflessibile..."
E la dirigente fu trasferita


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caso vutrano, dirigente trasferita, intervista, mazzetta, Cronaca
Un dirigente troppo onesto. Così “inflessibile”, secondo la versione dell'ingegnere Pier Giorgio Ingrassia, da dover essere spostato a un altro ufficio. Un altro posto, da dove non riuscisse a ostacolare i presunti affari di Gaspare Vitrano, (nella foto) al vaglio degli inquirenti, per la storia della mazzetta. E proprio da uno degli interrogatori dell'ingegnere, emerge la figura di questo dirigente “impermeabile alle pressioni dei politici” e per questo “spostato a un altro ufficio”. L'identikit porta dritto a Francesca Marcenò, 51 anni, palermitana. Fino a poco tempo fa al vertice del Servizio II dell'assessorato industria “Risorse minerarie ed energetiche”.

Dottoressa Marcenò, è lei il dirigente a cui fa riferimento Ingrassia?
“Di cosa sta parlando?”

Dalle dichiarazioni dell'ingegnere emerge la figura di un dirigente che si è macchiato di... onestà
“Guardi, preferisco non parlare. Credo capirà benissimo”.

Ci confermi però. Davvero è stata spostata a un altro ufficio?
“Non parlerei di spostamento. È stata una cosa normale”.

Cioè?
“Nell'ambito della ristrutturazione dell'assessorato, sono stata trasferita dall'ex servizio 2 a quello della pianificazione”.

Di cosa si occupava il suo servizio?
“Aveva numerose e differenziate competenze”

Anche quelle di affidare le concessioni?
“Sì, anche quelle”

Anche per il fotovoltaico?
“Sì”

Vitrano descrive l'abitudine dei politici di far pressione su dirigenti e funzionari come cosa costante, quasi normale. Lei ha mai subito pressioni di questo tipo?
“No, mai. Nessuna pressione. La mia storia nella pubblica amministrazione è quella che le ho detto”.

Ma l'ingegnere Ingrassia...
“Le ho detto quello che potevo dirle. Non posso rilasciarle altre dichiarazioni”.


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