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Democratici, le prossime mosse

Le ricette per rianimare
il Pd alla canna del gas


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, Politica
La strada pensata da Antonello Cracolici ha una sua intima coerenza, ma potrebbe portare il Pd sugli scogli. Il dante causa dei democratici propone un accordo più stretto, un nodo politico vero e proprio con Raffaele Lombardo, per le amministrative e oltre. Sentiero ruvido che avrebbe un doppio vantaggio, secondo il disegno cracoliciano: porterebbe Antonello dritto alla candidatura per la poltrona di sindaco di Palermo - antico progetto mai sepolto - detronizzando il temibile Davide Faraone. Rafforzerebbe il legame con la nascente forza autonomista di Raffaele, sì da formare una temibile accoppiata nell'urna, per rimandare la rivincita della destra che, altrimenti, apparirebbe scontata. Perlomeno c'è il pregio della chiarezza. I democratici la smetterebbero con la formula logora del governo attuale e uscirebbero allo scoperto, concedendo alla base il compito di vagliare criticamente l'iniziativa.

Si tratta di un percorso, tuttavia, irto di pericoli. L'antico gruppo di riferimento sociale del Pd si sta sfaldando. L'ultimo sondaggio Demopolis è testimone di una perdita secca, in termini di percentuale, forse irrimediabile. Giuseppe Lupo - segretario sempre più in difficoltà - cerca di turare le falle, negando la metodologia stessa delle rilevazioni. Ma lo scollamento è evidente, senza ricorrere ai numeri. Gli elettori della casa non hanno apprezzato il sostegno a Lombardo e il modo, soprattutto, in cui è stato concesso. Raffaele è diventato il dominus, l'unico elemento visibile della coalizione. E' colui che conta - paradossalmente rafforzato dalla propria fragilità - per lasciare agli altri soltanto le briciole.

C'è poi una larga fetta del partito degli iscritti che vede come il fumo negli occhi il governatore e ritiene che continuare il rapporto con lui, magari raddoppiando, sarebbe la classica e diabolica perseveranza nell'errore. Secondo costoro, allontanarsi dalle spire di Lombardo è l'unico modo per salvare capra e cavoli. E', per esempio, la linea dell'Idv che ha ribadito la propria distanza da un Pd in corrispondenza di elettorali sensi con il leader Mpa.
Ricette, terapie e cataplasmi. Metodi in contrasto, per riprendere il malato,  un partito in dissolvenza. E il tempo stringe, ammesso che ci sia ancora tempo.


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