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Pesce d'aprile

Crosta e la sentenza
I perché di uno scherzo


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crosta, pensione, pesce d'aprile, Cronaca
Abbiamo scherzato. Ce lo consentirete, una volta l'anno. La sindrome da pesce d'aprile ha contagiato tutti, dall'Independent ai più casalinghi blog. Passando per noi, che abbiamo scelto, per scherzare, un caso reale.

Perché Felice Crosta e la sua pensione? Intanto perché ci sembrava una vicenda della quale è sempre meglio ridere e non pensarci troppo. Il più ricco pensionato d'Italia, che presto sarà consulente del ministro Romano (ma "a gratis"), ci sembrava un esempio buono per sorridere un po'. Un privilegiato, insomma, seppur in maniera del tutto legittima. Guadagnare 1.300 euro al giorno non è da tutti. E bastano anche per "stare allo scherzo".

Ma il riferimento a Crosta è anche un riferimento alla Sicilia, dove spunta, dopo l'assessore Pier Carmelo Russo, un altro importante baby-pensionato: Cosimo Aiello. Insomma, ridiamo per non piangere. E crediamo che nessuno se la prenderà per il pizzico di bonaria crudeltà che ha ispirato il nostro scherzo.

Questi motivi non bastano per mandar giù il nostro gioco? Beh, che dire. Potremmo aggiungere che l'idea che, a causa del nostro pesce, Crosta sarà rimasto di sale ha provocato una certa "acquolina in bocca". Per il pesce in Crosta di sale, ovviamente.


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