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Sbarco di egiziani: due arresti


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arresti, Catania, egiziani, sbarco, Cronaca
Due pescatori, Salvatore Greco, di 57 anni, e suo figlio Massimo, di 26, sono stati arrestati, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Catania sullo sbarco di 135 egiziani avvenuto il 21 marzo scorso sulla riviera Ionica. Sono i proprietari della barca 'Felice', sulla quale c'erano una quarantina di migranti, che si è incagliata a Riposto. Secondo l'accusa li avevano prelevati, per portarli a terra, da una nave 'madre' egiziana, che era al largo, e che è stata poi bloccata. Salvatore Greco in passato è stato indagato perché ritenuto vicino a esponenti della cosca mafiosa Brunetto. Suo figlio Massimo è ritenuto uno degli 'scafisti' dello sbarco. L'arresto è stato eseguito da carabinieri, polizia e guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta coordinata dal procuratore capo Michelangelo Patanè e dal sostituto Vincenzo Serpotta. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Gip Cosentino, che ha anche convalidato il fermo e emesso un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti di 18 presunti scafisti egiziani. Per tutti il reato ipotizzato è di concorso nel favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.


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