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Speciale donne, la giornalista

"Il pallone e i pregiudizi"


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, Cronaca
(M.M.) Fa la giornalista occupandosi si cronaca politica e calcistica, due sfere propriamente maschili. Ma è anche attrice per diletto. Un mondo, quello del cinema dove i luoghi comuni non mancano. Nadia La Malfa difficoltà per emergere ne ha affrontate molte, ma possiede due antidoti alla discriminazione: "sacrificio e "forza di volontà". E riguardo al no alla preferenza di genere, commenta così la scelta del voto segreto: "Chi dice di avere gli attributi dovrebbe mostrarli sempre, no?".

Le è mai capitato di sentirsi discriminata nel suo lavoro di giornalista?
"Un episodio non c'è stato. Ma avvertivo sguardi abbastanza pregiudiziali, specie all'inizio, quando a ventidue anni  - ho cominciato allora – andavo a seguire gli allenamenti di calcio. Una situazione di disagio assoluto: chi ti guardava sembrava stesse pensando 'ma questa che vuole fare?'. Poi quando riesci ad emergere la soddisfazione è doppia".

Cercando sul web abbiamo visto che lei ammira la 'rossa' Lilli Gruber. Perché?
"L'ho sempre seguita molto, per la sua conduzione a tre quarti, la guardo come un esempio per le sue capacità nel saper fare questo mestiere. Volevo fare anch'io la giornalista televisiva. Il suo spessore culturale da l'idea di una donna che si è fatta da sé, dato che aveva ruoli molto importanti".

Perché i posti più importanti non sono raggiungibili in genere?
"Purtroppo in questo paese non si da più importanza alla meritocrazia. È uno scotto che paghiamo tutte con pregiudizi iniziali. Soprattutto nel sistema della politica. La legge elettorale che abbiamo, con le liste bloccate, è uno dei mali di questo paese. È così che una ragazza che non ha mai fatto esperienza politica può risultare avvantaggiata rispetto a chi alle spalle ha una carriera molto lunga".

Ha recitato anche in 'Baaria', il celebre film di Tornatore. L'obbligo
di dover scendere a compromessi è un mito?
"Purtroppo si vede nei fatti di cronaca. Chi prende scorciatoie per entrare prima in un posto, resta una meteora. Ciò non succede a chi ha le capacità e fa anche dei sacrifici. Ci vuole molta forza di volontà e anche nel superare certe critiche, cercando di vagliarle. Allora riesci a guardare con soddisfazione quello che sei riuscita a fare, ma anche quello che non sei riuscita a fare, ma che avresti potuto con qualche scorciatoia".

Lei non ha figli. Non ci ha mai pensato o la carriera non glielo ha permesso?
"La mia famiglia è molto solida, con dei valori. Io però fin da piccola ho sempre pensato più alla carriera. E mi sento ancora bambina".

Passiamo alla legge elettorale. Lei è addetto stampa Pd e le donne di questo partito si sono molto indignate di fronte al no sulla preferenza di genere. Lei che ne pensa?
"In molte regioni la preferenza di genere è già obbligatoria. È che c'è ancora un'idea tradizionalistica della donna in Sicilia. Non che debba stare a casa, la donna si è comunque molto emancipata. Ma questa bocciatura è un'occasione persa che poteva dare molto alle donne. E poi perché il voto segreto? Chi dice di avere gli attributi dovrebbe mostrarli sempre no?".


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