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Iacolino (Pdl): "Lombardo lasci
i mitra a Grammichele"


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iacolino, lampedusa, lombardo, Politica
Il vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo, Salvatore Iacolino, interviene nel dibattito politico sul caso Lampedusa, rispondendo alla gaffe sui mitra, di cui il presidente Lombardo si è reso protagonista in due diverse occasioni nell'ultimo mese.

A proposito dell’emergenza migranti a Lampedusa e più in generale rispetto alla questione relativa al massiccio flusso migratorio presente in Sicilia, l'eurodeputato sostiene: "Confidiamo che Lombardo oggi – in visita a Lampedusa con alcuni assessori della giunta regionale – non porti con sé i mitra che ha evocato nei giorni scorsi per difendere i suoi poderi dalla minaccia dei migranti, affamati e in cerca disperata di protezione. Confidiamo, soprattutto, che sulla straordinaria complessità dell’emergenza clandestini a Lampedusa la Regione finalmente faccia la sua parte con un programma serio e concreto: adeguati servizi di pulizia e potenziamento risorse idriche, ampliamento dei servizi di assistenza sanitaria e presenza significativa della protezione civile regionale".

E ancora, secondo Iacolino, la giunta di governo dovrebbe definire "l’immediata rimodulazione dei finanziamenti europei per garantire i doverosi percorsi di prima accoglienza e di successivo trasferimento dei migranti, nonché per ribaltare con azioni positive la pericolosa perdita di attrazione turistica dell’isola ed ancora per rilanciare quella legata alla Pesca”.

“Questa azione – continua il vicepresidente della commissione europea - dovrà muoversi di pari passo con quella dispiegata dal Governo nazionale che, tuttavia, dovrà aumentare la capacità della macchina organizzativa per il trasferimento dei migranti in altri centri ed, intanto, in strutture di tutta Italia. Infine, l’Unione Europea: bene il riconoscimento europeo dei costi dei trasferimenti dei migranti e il coofinanziamento del Villaggio della solidarietà di Mineo (per una capienza massima di 2000 mila persone di cui sia stato accertato lo status di rifugiato) e la presenza di Frontex per il pattugliamento ed il supporto ai programmi di rimpatrio – il cui Piano operativo tuttavia deve essere rafforzato".

"E’ adesso fondamentale - prosegue Iacolino - che nella seduta plenaria di Strasburgo dei prossimi giorni il dibattito che – con un’interrogazione presentata dal Gruppo PPE, di cui sono il primo firmatario dovrà svolgersi – si concluda con il riconoscimento del concorso responsabile e solidale degli altri Stati membri per accogliere anch’essi in misura adeguata i migranti (già 18 mila nei primi tre mesi del 2011), oggi riversati nei centri dell’Italia meridionale”.

“Favorendo – conclude l’eurodeputato – a proposito del sostegno imprescindibile dell’Unione Europea con misure compensative di natura economica – per la Sicilia, Trapani, Mineo e soprattutto Lampedusa, il rilancio dell’isola che, in particolare con l’esempio dei cittadini lampedusani, ha mostrato la fierezza di un popolo infinitamente accogliente e generoso”.


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