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Lampedusa

Lombardo a Tremonti: "Sospendere
tributi e mutui ai residenti"


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Gli sbarchi si susseguono e le emergenze si moltiplicano a Lampedusa, meta di migliaia di disperati che cercano un approdo lontano dai problemi dei propri Paesi d'origine. Per fare fronte alla situazione la Regione ha varato un piano d'azione immediato ma l'obiettivo di Palazzo d'Orleans è soprattutto quello di avere una risposta da Roma.

Nel corso della Giunta, l'esecutivo Lombardo ha deciso di inviare una lettera al ministro dell'Economia Giulio Tremonti chiedendo la sospensione dei versamenti delle imposte (Irpef, Irpeg, Ires, Iva e Irap), dei contributi previdenziali ed assistenziali, dei pagamenti dei premi obbligatori per le assicurazioni contro gli infortuni e le malattie professionali, sospensione delle rate di mutui i prestiti per tutti gli abitanti e le attività commerciali dell'isola di Lampedusa.

"A fronte di un fenomeno cosi' allarmante che determina inevitabilmente refluenze sotto il profilo economico - si legge nella missiva – è impensabile che gli oneri derivanti da tale situazione possano gravare unicamente e interamente sulla Regione siciliana. Al verificarsi di eventi calamitosi di eccezionale gravità - ricorda la Regione - il governo nazionale è sempre intervenuto con provvedimenti 'ad hoc' di sospensione dei versamenti e degli adempimenti a favore dei contribuenti residenti nelle zone interessate dagli eventi stessi".

Con una seconda lettera a firma del presidente della Regione, indirizzata al premier, al Dipartimento nazionale della Protezione Civile e al prefetto di Palermo quale commissario delegato per l'emergenza, si lamenta la mancata consultazione dell'Amministrazione e del governo regionale nella predisposizione dell'ordinanza con cui si dichiarava, lo scorso 12 febbraio, lo stato d'emergenza. In questa seconda missiva si affronta il tema delle insufficienti dotazioni di protezione civile messe in campo finora. La Regione "evidenzia l'indifferibilità dell'attivazione delle necessarie forme di collaborazione con il Governo nazionale e con la gestione commissariale".

"Risulta ormai evidente - scrive Lombardo - come l'afflusso migratorio sul territorio siciliano abbia assunto, nelle ultime settimane, carattere e dimensioni eccezionali e non sia stato controbilanciato dalla tempestiva redistribuzione dei migranti sul resto del territorio nazionale. Tale situazione - prosegue - ha determinato per l'isola di Lampedusa, e per la Sicilia in generale, particolare situazione di emergenza sotto il profilo igienico sanitario con specifico riferimento all'igiene pubblica, allo smaltimento dei rifiuti e alle carenze nell'approvvigionamento idrico".

L'assessorato regionale della Salute - si fa presente ancora nella lettera - ha già elaborato un programma stralcio di interventi ma si appalesa necessario e urgente, nell'ambito dello stato di emergenza dichiarato con decreto del presidente del consiglio dei ministri del 12 febbraio, che lo stesso presidente del Consiglio emani specifica ordinanza di protezione civile d'intesa con la Regione Siciliana per l'adozione di misure urgenti idonee a fronteggiare la crescente emergenza".

"A tal fine - conclude - si manifesta piena disponibilità a un confronto con il governo nazionale per l'individuazione d'intesa di ulteriori risorse per gli interventi sul territorio siciliano".


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