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La legge elettorale

Di Benedetto: "Pessima riforma
Pirro avrebbe fatto di meglio"


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“È stato cancellato il doppio turno per la scelta del sindaco per 547.605 siciliani. Siamo partiti puntando alla doppia scheda e siamo approdati al turno unico: perfino Pirro avrebbe saputo fare meglio!”. Lo dice Giacomo Di Benedetto, deputato regionale del PD, a proposito della riforma elettorale approvata ieri dall’Assemblea regionale siciliana.

"L’Ars - aggiunge -  ha approvato una pessima riforma, un pateracchio con tre diversi sistemi elettorali: maggioritario, turno unico e doppio turno. Il voto confermativo, pur essendo migliorativo rispetto all’attuale voto di trascinamento, è ben lontano dall’ipotesi di doppia scheda che ci eravamo, come PD, prefissi di introdurre nella riforma elettorale”.

Nel corso dell’intervento in aula, Di Benedetto ha motivato il suo voto di astensione, in difformità dal resto del gruppo del Pd.  “Avere cancellato col nostro voto il doppio turno nei comuni da 10 a 15 mila abitanti – ha detto - è, a mio giudizio, un atto suicida per le forze progressiste che hanno sempre tratto vantaggio dal ballottaggio, indubbiamente più libero. Abbiamo consegnato questi comuni all’ingovernabilità e per di più abbiamo aperto la strada all’ipotesi di estensione, in futuro, del turno unico anche per i comuni con più di 15 mila abitanti, cosa fortemente richiesta dal Pdl. Potremo ritrovarci sindaci eletti con appena il 30% dei voti e senza maggioranza in consiglio. Ritengo infine estremamente grave non avere mantenuto la previsione del testo iniziale che introduceva la possibilità di voto referendario sulla fiducia al sindaco: in questo modo abbiamo espropriato i siciliani di un potere di controllo sul primo cittadino”.


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