Live Sicilia

la contestazione

Mondadori, guerriglia
per la "democrazia"


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, Cronaca
(RP) Pietre lanciate per difendere la libertà, contro un libro eretico. Bastoni appaltati in uso alla democrazia. Facce coperte per l'antifascismo. Assalti contro la polizia come surrogato della libertà d'espressione. A Palermo è andato in onda il festival dell'ossimoro, la rappresentazione del più completo non senso, la sceneggiata amara dei contrari, in un pomeriggio folle e cattivo. In mezzo un libro di Casa Pound, organizzazione di estrema destra, con la presentazione fissata per le 18 alla Mondadori. L'alibi per uno scontro soffiato sul web e con i volantini, da mesi ormai. Il popolo dei collettivi ha tentato di impedire l'evento, ma non c'è riuscito. La rabbia cieca e ingiustificata si è sfogata contro le suppellettili di una città martoriata. L'asse centrale di Palermo è diventata un campo di battaglia.

Scene di tensione davanti alla Mondadori di via Ruggero Settimo. I ragazzi di Casa Pound accorsi. inquadrati con i caschi, in atteggiamento minaccioso e vigile. I collettivi distanti con bandiere, in forma di falange. Al centro dello scontro carabinieri e polizia, il vero presidio della democrazia e della libertà, che hanno garantito con abnegazione e lucidità un clima di pace obbligatoria. I ragazzi "antifascisti" hanno tentato più volte di forzare il blocco e sono stati respinti.

Abbiamo assistito al lancio di una bomba carta, di bottiglie e di vernice rossa. Contusi nell'uno e nell'altro campo, nel corso delle cariche. Il popolo dei contestatori è stato ricacciato indietro e si è sfogato distruggendo cestini, vasi di piante e cassonetti. Nel frattempo, alle sei di pomeriggio, il libro è stato presentato.
Nell'aria, l'odore acre dei lacrimogeni lanciati dagli uomini con scudi ed elmetti. I cronisti che hanno raccontato un giorno di sconsiderato eccesso hanno cercato riparo ovunque, insieme ai passanti spaventati. Noi siamo stati ospiti di una gentile signora che ci ha aperto le porte della sua casa. Da un balcone del primo piano abbiamo visto gli "eroici antifascisti",  con bandiere, sassi e vessilli. Li abbiamo osservati, incuriositi e dispiaciuti - questi ragazzi di vent'anni - in braccio alla loro violenza.  In difesa della loro strana, inconcepibile democrazia reale.

(La Mondadori in una foto d'archivio)


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