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L'emergenza

Lampedusa, Lombardo soddisfatto
Per i migranti arriva la San Marco


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, Cronaca
Ancora sbarchi a Lampedusa (Agrigento). Complessivamente 127 migranti sono arrivati nella notte sulla più grande delle Pelagie. Viaggiavano a bordo di due carrette del mare soccorse dalla Guardia di finanza. Con gli ultimi arrivi supera quota 5mila il numero di immigrati presenti a Lampedusa. Intanto oggi dovrebbe arrivare una delegazione del comitato parlamentare di controllo sull'accordo di Schengen guidata dal presidente Margherita Boniver. Attesa anche la nave militare "San Marco", con cui potrebbero essere trasferiti centinaia di migranti.

Sono arrivati a Lampedusa con tre barconi altri 290 immigrati dopo le migliaia che hanno raggiunto l'isola nei giorni scorsi. Due sbarchi, il primo di 105 persone e il secondo di 22, sono avvenuti nella notte mentre l'ultimo barcone - con a bordo 164 persone tra cui un minore - è entrato in porto scortato da una motovedetta delle Capitanerie di porto poco dopo le 8 del mattino.

 "Accoglieremo con favore il piano del governo per l'emergenza umanitaria ma è importante fissare opportuni correttivi per verificare la proporzione sul territorio tra profughi e abitanti": così il governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, ha commentato la notizia dell'imminente varo da parte del governo di un piano straordinario per gli immigrati. "Questi conti saranno pronti tra qualche giorno - ha sottolineato Lombardo - e se il programma del governo prevede, come spero sia confermato, l'arrivo in Italia di 50 mila profughi, allora vorrà dire che la mia regione sarà disponibile ad accoglierne 5.000". Per quanto riguarda la situazione di Lampedusa, ha rilevato ancora il governatore, "ho detto 'no' alla realizzazione delle tendopoli perché così non si risolve nulla. Del resto i Centri di accoglienza ci sono già e il Ministero degli Interni li ha censiti e a breve verrà reso noto alle nostre strutture la situazione reale della nostra capacità di accoglienza. I problemi di Lampedusa - ha osservato ancora Lombardo - non si risolvono neanche con la nave militare San Marco o con altri tipi di imbarcazione".

"Rilevo con soddisfazione come, da parte di tutti, governo centrale e regioni, sia emerso lo spirito di condivisione di un problema, la volontà di risolverlo ed il senso di responsabilità, per far fronte a questa emergenza". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, a margine dell'incontro che si è svolto stamattina a Roma, nella sede del ministero dell'Interno, per discutere la gestione del flusso migratorio proveniente dal Nordafrica. Alla riunione hanno partecipato anche gli assessori regionali Gaetano Armao ed Andrea Piraino. "E' importante che, come propone anche il governo - continua Lombardo - si possa condividere con le altre regioni la gestione dell'emergenza umanitaria determinata dalla crisi libica. Il governo sta realizzando un piano di smistamento in proporzione agli abitanti, con la previsione di assegnare sul territorio un massimo di mille profughi ogni milione di abitanti". Il presidente Lombardo ribadisce la necessità di misure straordinarie per l'isola di Lampedusa. "Come i lampedusani - spiega - diciamo no ad una tendopoli che non riuscirebbe a fare fronte ai 50 mila arrivi stimati dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni. La priorità attuale è decongestionare l'isola, utilizzando navi civili o militari che siano destinate alla prima accoglienza e approntare, al tempo stesso, un sistema rapido per il trasporto fuori da Lampedusa. Abbiamo anche ricordato la necessità di una serie di misure per risollevare l'economia di Lampedusa che ha già perso buona parte della stagione turistica pasquale e rischia di vedere compromessa anche quella estiva". "Di questo - conclude - abbiamo parlato con il ministro Maroni, anche sulla base di un documento presentato ieri sera dal Comune di Lampedusa alla presidenza della Regione. Il ministero effettuerà ulteriori approfondimenti sulla capacità ricettiva delle altre regioni. Poi ci rivedremo per stabilire una nuova fase operativa. La Sicilia potrebbe mettere a disposizione altri siti come ex ospedali civili e militari".

La nave anfibia della Marina militare San Marco ha ricevuto il via libera e stasera - secondo quanto appreso dall'ANSA - partirà dal porto di Augusta alla volta di Lampedusa, dove dovrebbe imbarcare 600-700 migranti. La nave della Marina dovrebbe salpare intorno alle 19. Per percorrere le circa 200 miglia che separano Augusta da Lampedusa, considerata l'urgenza della situazione, dovrebbe impiegare non più di 15 ore, circa la metà del tempo previsto per una navigazione 'ordinaria'.


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