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La replica di Romano

"Il gip non è un passacarte"


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concorso in associazione mafiosa, gip, inchiesta, saverio romano, Politica
"Il gip non è un passacarte. E' giusto che faccia una valutazione sua. Altrimenti metterebbe solo timbri". Così il leader del Pid, Saverio Romano, ha commentato la decisione del gip di Palermo di non accogliere la richiesta di archiviazione dell'indagine per concorso in associazione mafiosa aperta a carico del parlamentare, presentata dalla Procura a novembre. "Il giudice - ha aggiunto - svolge una valutazione della richiesta del pm e degli atti che gli presentano e può chiedere chiarimenti se c'é una evidente discrasia. E' legittimo". Il magistrato ha fissato per l'uno aprile l'udienza in cui, sentite le parti, deciderà se ordinare nuovi temi di indagine ai pm o archiviare.

"Leggo dietrologie e veleni, del tutto destituiti di fondamento, a proposito del presunto rallentamento della mia eventuale nomina a ministro. A tal riguardo debbo ribadire che cosi come non mi lascio logorare dall'ansia, di certo non mi lascio irretire da provocazioni ad orologeria". Lo ha detto il leader del Pid Saverio Romano. "In Italia - ha aggiunto - molti si difendono da condanne, molti altri da processi, c'é chi si difende da una richiesta di rinvio a giudizio, ma qualche benpensante addirittura vorrebbe che il sottoscritto dopo otto anni debba giustificare una richiesta di archiviazione".

(Fonte ANSA)


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