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Sanità

Muore in ospedale dopo la caduta
Tac guasta, la denuncia della famiglia


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denuncia, sanità, Catania, Cronaca
Potrebbe essere un ennesimo caso di malasanità quello occorso a un vittoriese di 62 anni, deceduto al "Cannizzaro" di Catania giovedì scorso dopo un incidente sul lavoro. Giovanni Incardona, questo il nome dell'uomo, padre di sei figli, faceva il muratore e qualche giorno fa era caduto da un'impalcatura mentre eseguiva delle riparazioni in un'abitazione sulla strada che da Vittoria porta a Scoglitti. Incardona, nella caduta, aveva sbattuto la testa contro una statua di marmo ed era stato subito accompagnato da uno dei figli al pronto soccorso dell'ospedale di Vittoria. All'uomo , ricoverato in chirurgia, era stata riscontrata la frattura di sei costole, una contusione epatica e uno pneumotorace.

Secondo i figli, che hanno presentato un esposto alla procura della repubblica di Catania, le condizioni si sarebbero aggravate il 16 marzo, mercoledì, quando il padre doveva essere sottoposto a una nuova Tac, solo che il macchinario si era guastato ed è stato trasferito al Civile di Ragusa. Nell'ospedale ragusano i medici hanno riscontrato uno pneumomediastino e a quel punto i familiari hanno chiesto il trasferimento del padre a Catania, avvenuto con un'ambulanza con un medico a bordo. Però nella prime ore della mattina di giovedì Incardona è morto per arresto cardiocircolatorio.

I familiari chiedono adesso chiarezza e la polizia ha sequestrato la cartella clinica, mentre il corpo dell'uomo sarà sottoposto all'autopsia. L'azienda sanitaria provinciale iblea ha sottolineato che "è stato fatto tutto quello che c'era da fare e sarà la magistratura a fare luce sull'episodio".


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