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Lombardo e il nuovo movimento

"Un leader al di sopra della politica"


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lombardo, movimento sud, Politica
''Dopo 150 anni di unità formale si cominci a costruire quella vera. La nostra non è assolutamente una contrapposizione alla Lega di Bossi, ma una contrapposizione ad una serie di politiche che risalgono ad alcuni anni fa''. Lo ha detto a Palermo il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, nel corso dell'incontro organizzato oggi in vista di un nuovo partito che dovrebbe nascere dall'esperienza del Movimento per le autonomie.

 ''Se serve scenderemo in piazza, non soltanto contro la Lega, ma contro una politica del governo che certamente non aiuta il Sud Italia a crescere ed a riscattarsi - ha aggiunto -. Dopo 150 di unità nazionale, il popolo meridionale rischia un divario irrecuperabile. La politica non è né una scommessa e neppure una sfida, ma un investimento delle forze che si hanno per rendere un servizio alla comunita'''. ''E' giusto che chi crede in un riscatto del sud - ha concluso - si ritrovi attorno ad una grande forza politica, organizzata democraticamente che riviva il gusto della lotta e dell'impegno forte''.

''Un partito che per essere radicato in tutto il sud non potra' che avere una leadership al di sopra della politica. Ecco perche' parlo di un intellettuale, che dia il senso della novita', ma anche della neutralita' rispetto agli interessi dei politici come me, come il politico della Calabria e della Puglia''. L'ha sottolineato nel suo blog il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, dopo l'incontro avvenuto oggi a Palermo per la nascita di un nuovo partito del Sud partendo dal suo Mpa. ''Io credo - aggiunge - che il termine 'meridionali' dovrebbe esserci, perche' indica le persone del sud dovunque si trovino da Milano a New York, che possono dare una mano in tutti i sensi, politicamente ed elettoralmente''. ''Rispetto alle alleanze - spiega - abbiamo trovato un ostacolo insormontabile sulla via delle riforme da parte della attuale classe dirigente del Pdl. La Lega fa il suo lavoro e porta veramente alla divisione in due dell'Italia. Anche a sinistra - prosegue - bisogna guardare con attenzione. Abbiamo avuto nel Pd un interlocutore forte per la spinta riformista che si e' riuscita a imprimere alla regione. Un'attenzione nei confronti del polo nuovo e dell'Udc e agli altri partiti alleati nel polo nuovo. Uno spazio nel quale non ci si consegna alla logica ne' del centrodestra, ne' del centrosinistra. Se un partito autonomista o meridionalista fosse legato a uno dei due poli non ne potrebbe contestare le impostazioni''. ''Con certa gente come Fava o Orlando - conclude - non vogliamo avere niente a che fare, perche' perseguono la sconfitta, perche' nella nicchia della sconfitta coltivano lo spazio e la rendita di posizione che gli consente di alzare la voce, ma di non risolvere mai nulla perche' di fronte ai problemi delle persone non saprebbero che cosa fare''.

(Fonte ANSA)


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