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Lettera a Raffaele Lombardo

Presidente, non sarà lei
il domani della Sicilia


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raffaele lombardo, Politica
Caro Presidente Lombardo,

in questi giorni (e di solito non capita) abbiamo apprezzato le sue parole. Fra tanti che conducono pubblico mercimonio della Sicilia che dicono di amare e che, invece, svendono al leghista di turno, lei ha tenuto dritta la barra del senso comune. I suoi interrogativi sono anche i nostri. Come si può volere il bene della Sicilia e sostenere il governo Bossi-Berlusconi? Come si può accettare senza battere ciglio la sciagurata riforma secessionista che hanno il coraggio di chiamare federalismo? Come si può, di giorno, indossare la maschera sicilianista e di notte passare per il dovuto nelle stanze della reggia di Arcore? Lei, vecchio arnese della politica (in senso tecnico, non dispregiativo), ha parlato con la voce di una dignità meridionale prima che meridionalista. E di questo le siamo grati e per questo le diamo merito.

La nascita di un Movimento Sudista è la logica conseguenza di troppe promesse fallaci, a cominciare dalle chiacchiere sul sostegno alla tragedia di Lampedusa. Fa bene, presidente, a voler radunare il meglio della Sicilia intorno a una missione di rinascita. E' tempo di una politica nuova che si occupi dell'interesse e dell'orgoglio della nostra regione. Non è ipotizzabile alcuna vera Unità Nazionale, con Calderoli e i suoi pari al governo. Purtroppo, lei - caro presidente - non potrà fare parte secondo noi del tessuto necessario, della stoffa che occorre per cucire un irrinunciabile rinnovamento di spiriti e costumi. Lei appartiene - biograficamente, ideologicamente, costituzionalmente - alla vecchia politica. Respira e agisce secondo le sue regole. Per circostanze generazionali e personali, viene da quel mondo di compromessi e sotterfugi e si vede a occhio nudo. Oltretutto, consideriamo discretamente catastrofica la sua esperienza di governo.
Raddoppieremo la nostra stima di questi giorni nei suoi confronti, se lei avrà il coraggio di Cincinnato, la misura sobria di chi si ritira dopo avere suggerito le mosse per una buona battaglia. Ma forse lei, uomo indubbiamente intelligente, ci è arrivato da solo. Già sa che nella Sicilia del domani non ci sarà posto per Raffaele Lombardo.


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