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Il Catania vince
e porta a casa 3 punti


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campionato, Catania, genoa, massimino, Sport
Ottimo pranzo domenicale per il Catania che digerisce, non senza fatica, il boccone genoano. La prima al Massimino delle 12.30 si conclude 2 a 1 per gli etnei e la vittoria risolleva morale e classifica della truppa di Simeone. La partita è tirata e nervosa anche a causa delle decisioni spesso discutibili dell’arbitro Giannoccaro . E’ il pomeriggio della gioia e del riscatto per due dei tanti argentini del Catania. La gioia è quella di Bergezio al primo goal in A, subito decisivo. Il riscatto è di Ricchiuti, partito dalla panchina e diventato man of the match.

Il 4- 3- 3 etneo è inizialmente timido e poco propositivo, mentre il Genoa amministra senza patemi la partita. Augustyn nell’inedito ruolo di centrale difensivo soffre Floro Flores e così come Alvarez non riesce a fermare lo sgusciante Palacio. Al 14’ prima occasione dei rossoazzurri con Lodi che da calcio piazzato tira di poco a lato. Quattro minuti dopo, doccia gelata per gli etnei. Floro Flores, a seguito di una ribattuta corta del portiere, insacca da pochi passi in sospetto fuori gioco. Il Catania reagisce con Bergezio che spreca il pareggio con un tiro debole in bocca al portiere del Genoa. Il gioco non decolla: Gomez sbatte contro i raddoppi della difesa avversaria, Ledesma non ne azzecca una e Lopez sembra un gatto di marmo. Non basta un’altra punizione di Lodi al 28’ per pareggiare e la traversa colpita da Rossi al 35’ tiene in ansia il Catania. L'unica cosa degna di nota del primo tempo rossoazzurro è uno striscione della curva dedicato alla piccola Yara.

Nel secondo tempo entra per il Catania l’uomo del destino: Adrian Ricchiuti. Il folletto argentino cambierà il volto della gara e mister Simeone passa alla difesa a tre togliendo potenza e inserendo Schelotto largo a destra. Al 50’ arriva il pareggio di Lopez che sfrutta, in mischia, gli sviluppi di una punizione. Cinque minuti dopo il raddoppio di Bergezio liberato in area da una sponda di Lopez. Il numero 9 del Catania prima colpisce un difensore, poi il palo e poi può esultare per la prima rete stagionale. Il Massimino, da cupo e triste, si trasforma in una bolgia. Il Genoa incassa e subisce, e tanto che rimane in dieci al 76’ per l’espulsione di Criscito reo di aver fermato Lodi lanciato a rete.

Gli Etnei invocano il rigore ma l’arbitro concede soltanto una punizione dal limite. Perdono la testa sia Ballardini sia Floro Flores, entrambi espulsi dalla panchina per proteste. Al 74’ la grande paura per il Catania: Giannoccaro concede un penalty al Grifone per un fallo (dubbio) di Augustyn che verrà anche espulso. Ma Andujar ipnotizza Veloso e devia il pallone in angolo. Il Cholo corre ai ripari e toglie Gomez e mette dentro Marchese che presidierà la difesa con Silvestre. All’86’ splendida imbeccata di Ricchiuti per Bergezio, il quale calcia al volo di poco fuori. Nel finale il Genoa attacca disordinatamente e il Catania, negli ultimi minuti, si arrocca in difesa. Al 94’ il triplice fischio di Giannoccaro consegna tre punti importanti per questo Catania bifronte. Il cammino per la salvezza sarà ancora lungo ma al momento appare meno incerto.


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