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Papania e le condizioni dei "dissidenti"

"Il segretario trovi una sintesi
Altrimenti sarà referendum"


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cracolici, papania, Politica
Nino Papania, parlamentare nazionale tra i leader di “Innovazioni”, ma sul serio i suoi compagni di corrente sono pronti a lasciare il gruppo del Pd all'Ars?
“Guardi, noi non vogliamo la rottura. Ma è il momento di fare chiarezza, dal punto di vista politico”.

Chiarezza su cosa?
“Su tutto. Dov'è che si prendono le decisioni? Chi le prende? Entro il 31 marzo si dovrebbe approvare la Finanziaria all'Ars e non se ne parla da nessuna parte, tanto per fare un esempio. Non ci sono luoghi di confronto nel partito, nel gruppo, nella coalizione. Non è nemmeno chiaro se siamo in una coalizione politica o no. Se sì, è giusto che si discuta tra alleati”.

Bisognerebbe mettere a fuoco chi sono i vostri alleati...
“Esatto. Un giorno Fli dice che non è disponibile ad allearsi con noi, un altro giorno lo dice l'Udc, un altro l'Idv, ma con chi siamo alleati noi? Sia a livello nazionale che regionale Fli e Udc rifiutano un'alleanza aperta col Pd. Ma il Pd è un grande partito, non può stare a ruota. Io sono favorevole all'idea di una grande alleanza per superare Berlusconi, ma se non si fa, bisogna tornare al centrosinistra”.

Qualcuno potrebbe malignare che tutto si riduca a un problema di poltrone...
“Niente affatto. Non è un problema di direttori o di assessori, li abbiamo avuti. Il problema è politico. E riguarda il modo in cui si assumono le decisioni. Non si può fondare tutto sul rapporto personale con Lombardo, chiunque ce l'abbia quel rapporto. Deve essere il partito a esprimersi, e tutto il gruppo va coinvolto, tutti e 27 i deputati”.

Un momento di confronto ci sarà nell'assemblea regionale del 17 marzo prossimo. Ma ce la farete ad aspettare tanto?
“Noi speriamo proprio che non si voglia aspettare quel giorno, ma che il confronto parta prima. Vogliamo perseguire la linea dettata dal segretario Lupo, quella del governo politico, con una coalizone che discute di contenuti, senza che la scelta degli uomini da inserire in giunta ci venga imposta da Lombardo, perchè non abbiamo mai deliberato la linea di un governo del presidente”.

Come venirne a capo?
“Siamo consapevoli che il segretario Lupo è capace di trovare una sintesi. Se poi questa non arriverà, non resterà che andare al referendum. Quando la classe dirigente non trova soluzioni condivise, è giusto sentire la base”.


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