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Le difficoltà dell'Ars

Si rischia il muro contro muro


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Potrebbe essere il giorno delle prime risposte per l’Assemblea regionale siciliana, ormai da mesi ostaggio – nei fatti – di un muro contro muro tra maggioranza e opposizione che ha portato al varo solamente dell’esercizio provvisorio. Alle 12 è fissata la conferenza dei capigruppo, al termine della quale si dovrebbe avere un ordine dei lavori. Il condizionale però resta d’obbligo e, qualora non si raggiungesse un accordo, la parola passerebbe all’aula (convocata per le 16).

Già ieri i capigruppo si erano incontrati, presenti all’appello anche il governatore Raffaele Lombardo e il presidente dell’Assemblea Francesco Cascio, ma senza giungere a un accordo. Da un lato la maggioranza si dice compatta e propone un chiaro elenco di priorità: legge elettorale, semplificazione amministrativa, Targa Florio e riforma del commercio. Dall’altro, c’è il “no” di Pdl e Pid.
“La legge elettorale – aveva commentato il capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini (nella foto) – non è una priorità. La legge sulla semplificazione è pronta? Si proceda con quella e poi il bilancio. Loro fanno e disfanno, non è possibile proseguire così. Non si può sovvertire costantemente l’ordine dei lavori. Siamo in esercizio provvisorio e la finestra legislativa è diventata una ‘veranda’, una sessione ordinaria”.  Immediata la risposta del capogruppo Pd Antonello Cracolici: “Il presidente Cascio ha chiesto il rinvio per permettere di trovare una soluzione alla luce del fatto che c’è un maggioranza compatta, che rappresenta i due terzi del Parlamento, che ha chiesto di calendarizzare 4 leggi. Si deve trovare una mediazione politica ma esiste un regolamento che, in assenza di un accordo, deve essere applicato e non certo interpretato”

L’articolo 98 quinquies comma 4 recita: “Il calendario è approvato con il consenso dei presidenti dei gruppi parlamentari che rappresentano almeno i due terzi dei componenti dell’assemblea e viene comunicato all’Assemblea medesima. Se all’atto della comunicazione un presidente di gruppo si oppone, l’assemblea delibera per alzata e seduta dopo l’intervento di un oratore per gruppo nel tempo massimo di cinque minuti ciascuno”.

E in attesa di sapere come andrà le ultime parole restano quelle pronunciate nella tarda serata di ieri dallo stesso Lombardo: “I capigruppo di maggioranza presenteranno una proposta di ordine dei lavori. Si spera di trovare un’intesa, in caso contrario si andrà al voto in Aula. Si potrebbe trovare una mediazione rinviando l’esame della legge elettorale alla prossima settimana e affrontando adesso le altre leggi. Ci deve essere un modo che consenta alla maggioranza di decidere gli argomenti da affrontare, il regolamento non può servire soltanto per paralizzare i lavori d’Aula”.

Ancora qualche ora di attesa quindi per sapere se la tanto sospirata intesa c’è o se andrà in scena l’ennesimo scontro. Intanto all'ordine del giorno della seduta c'è lo svolgimento di interrogazioni e interpellanze della rubrica "Autonomie locali", alle quali risponderà l'assessore Caterina Chinnici.


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