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L'incontro tra Fitto e Lombardo

Accordo Stato-Regione
per 'salvare' i fondi europei


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Stato e Regione trovano un'intesa sui fondi strutturali. Una convergenza che porterà a una riprogrammazione della spesa, individuando alcuni interventi strategici su cui concentrare le risorse senza parcellizzarle. Questo anche per superare i ritardi che sono particolarmente drammatici soprattutto per i fondi europei 2007-2013. Vi si arriverà in tempi brevi, massimo un paio di mesi, hanno detto ai giornalisti oggi a Palazzo d'Orleans il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto e il governatore Raffaele Lombardo al termine di un vertice istituzionale.

Il problema reale non è quello della quantità delle risorse, ma quello della capacità e della qualità della spesa”, ha detto Fitto. Si è convenuto a procedere a una riprogrammazione della spesa, con particolare riguardo alle somme dei fondi comunitari 2007-2013: “Il dato nazionale di spesa da rendicontare entro il 31 dicembre – ha spiegato il ministro – è di 6 miliardi di euro. E abbiamo molte preoccupazioni su questo dato. Per la Sicilia si tratta di un miliardo e 431 milioni di euro, dei quali sono stati spesi 500 milioni. L'importo che resta da spendere preoccupa, lo dico qui come lo ho già detto alle altre regioni. Per scongiurare il rischio di disimpegno va colta l'opportunità della riprogrammazione delle risorse, definanziando misure da anni ferme e spostando le risorse su altre misure che possono produrre una maggiore spesa”.

Un percorso sul quale c'è piena intesa con la Regione siciliana e che il governo nazionale intende portare a termine in tempi strettissimi, Fitto ha parlato di “30-40 giorni”. Il ministro ha spiegato ai giornalisti che questo è il quinto incontro sul tema con le Regioni, e che si inserisce nella cornice del Piano per il Sud che ha come linea guida la “concentrazione delle risorse su alcuni interventi strategici evitando una parcellizzazione delle somme”.

Fitto ha aggiunto che entro il 28 del mese va chiusa la verifica su piano dei fondi per le aree sottoutilizzate (i fondi Fas) del periodo 2000-2006. Al riguardo, il ministro ha detto che è necessaria “una forte accelerazione sulla percentuale di spesa”. In particolare, per la Sicilia, c'era una disponibilità di oltre 4 miliardi di euro ed è stato accertato un disimpegno di 105 milioni, 345 milioni da programmare, 96 milioni di economie e 180 milioni di progetti da verificare”. Quanto ai fondi comunitari 2000-2006, Fitto ha detto che un miliardo e 200 milioni vanno riprogrammati.

Quanto ai fondi Fas 2007-2013, che da tempo la Regione siciliana reclama dal governo nazionale, il ministro ha detto: “Penso che sia molto importante finalizzare queste somme a un meccanismo compatibile con la capacità di spesa. Si deve evitare di immettere queste risorse in un sistema che non è capace di produrre spesa”.

Lombardo, al cui fianco oggi sedevano quasi tutti gli assessori della giunta, dal canto suo ha sottolineato lo "spirito di assoluta collaborazione" tra Regione e Stato. “Quello di oggi è stato un incontro intenso e proficuo su temi di grande rilievo – ha detto, ringraziando il ministro -. Siamo d'accordo sia sui numeri sia sulla prospettiva, costruita su un meccanismo di condivisione di obiettivi che devono riguardare lo sviluppo e il lavoro in Sicilia. Conveniamo che sia importante una riprogrammazione dei fondi strutturali da fare insieme col governo per superare la parcellizzazione e i ritardi nella spesa”. La delibera di riprogrammazione potrà rendere possibile, ha spiegato il governatore, l'impossibile scalata a investire un miliardo di euro di fondi europei entro la fine dell'anno.


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