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Lombardo e la paralisi

"Spero che l'Ars
voglia lavorare"


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ars, regione, riforma elettorale, sicilia, Politica
Riforma elettorale e poi in ordine semplificazione amministrativa, targa Florio e orari commerciali. E' l'agenda parlamentare attorno alla quale la maggioranza ha raggiunto l'accordo durante il vertice che si è svolto a Palazzo dei Normanni. Il calendario con i quattro disegni di legge sarà portato in conferenza dei capigruppo dell'Ars, in programma alle 15, mentre per le  16 è prevista la convocazione dell’Aula.

“Incontreremo Lombardo – ha spiegato questa mattina a Livesicilia la capogruppo dell’Udc Giulia Adamo – per arrivare in aula con le idee chiare. Dobbiamo confrontarci e concentrarci su obiettivi concreti per dare risposte ai siciliani. Abbiamo voluto un governo di tecnici per ottenere degli obiettivi, non possiamo avere una Regione bloccata. In questo modo vengono deluse non solo le attese dei cittadini ma anche chi, come noi, vuole fare politica seriamente. Chiederemo al presidente Lombardo di occuparsi meno di nomine e più di programma di governo”.

Maggioranza a confronto dunque per stabilire le priorità e presentarsi in modo compatto a Sala d’Ercole. E il primo banco di prova sarà la conferenza dei capigruppo, quando ci sarà il faccia a faccia con le opposizioni. Se il Pd vuole infatti procedere con la legge elettorale, il Pdl ha ribadito in più circostanze di essere disponibile ad approvare solo la riforma sulla semplificazione amministrativa per poi procedere con il bilancio. Un muro contro muro che ha portato a un nulla di fatto nelle ultime sedute dell’Ars.

“Speriamo – ha aggiunto Adamo – di riuscire a trovare una mediazione. Al Pdl chiediamo di non fare un’opposizione strumentale. Quella elettorale è una buona riforma perché rafforza il sistema e consente al cittadino di scegliere il proprio sindaco evitando il cosiddetto effetto trascinamento. Una strada potrebbe essere quella di procedere con legge elettorale e trasparenza, senza sterili scontri che non portano a nulla”.

Si dovrà attende il pomeriggio quindi per sapere se le prove di dialogo sono andate a buon fine. Alle 16 i deputati sono chiamati in aula per “interrogazioni della rubrica Attività Produttive”. Ma il clima non si annuncia disteso. “Per la Sicilia - dice infatti il capogruppo del Pid Rudy Maira - si presenta ancora un’altra settimana in cui all’Ars prevarranno le chiacchiere e le diatribe politiche agli atti necessari e urgenti come il bilancio e la finanziaria. L’ordine del giorno palesa una fiacchezza della politica regionale che è la conseguenza di un governo che nessun cittadino siciliano ha mai scelto, ma invero è il risultato di scelte oligarchiche in cui il presidente Raffaele Lombardo è maestro assieme ad alcuni esponenti del Pd. Se qualcuno ingenuamente ha creduto a presunti cambi passo o ad una stagione nuova, ora si deve ricredere davanti ai danni provocati da Lombardo che ha rinfoltito solo le schiere dei suoi consulenti e occupato ogni postazione di sottogoverno per mero esercizio del potere".

Nel corso della mattina anche il governatore è intervenuto sul tema dei lavori d'Aula. "Mi auguro che l'Ars voglia lavorare e che non si faccia paralizzare da chi pensa soltanto a fare ostruzionismo" - ha detto a margine di una conferenza stampa a Palazzo d'Orleans.

Il governatore ha aggiunto: "Ci sono tre disegni di legge, elettorale, semplificazione amministrativa e orari commerciali, che si possono approvare rapidamente". Lombardo ha reso noto che parteciperà alla conferenza dei capigruppo all'Ars, in programma alle 15. Alle 16 si aprirà la seduta parlamentare, all'ordine del giorno interrogazioni e interpellanze della rubrica 'Attività produttive'.


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