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Conferenza dei capigruppo

Ars, ennesima fumata nera
Lombardo: "Non possono paralizzarci"


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ars, capigruppo, regione, sicilia, Politica
Litigi? No. Accordo? Neppure... Rinvio della discussione? Sì, l'ennesimo. Si è conclusa con un nulla di fatto al conferenza dei capigruppo. La presenza del governatore Raffaele Lombardo e una discussione durata oltre due ore non hanno portato a un accordo ma si è preferito rinviare a domani mattina per potere riflettere ulteriormente.

La maggioranza è arrivata all'incontro forte della riunione di stamani e di una proposta chiara: prima la legge elettorale, poi la semplificazione, quindi targa Florio e riforma del commercio. Ordine dei lavori chiaro che però ha trovato un secco "no" da parte del Pdl. "La legge elettorale - ribadisce il capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini - non è una priorità. La legge sulla semplificazione è pronta? Si proceda con quella e poi il bilancio. Loro fanno e disfanno, non è possibile proseguire così. Non si può sovvertire costantemente l'ordine dei lavori. Siamo in esercizio provvisorio e la finestra legislativa è diventata una 'veranda', una sessione ordinaria. La legge elettorale - ribadisce - dovrebbe anche essere chiesta a gran voce da Anci e Urps, che pero' non sono stati neppure auditi...".

I toni della discussione - assicurano i partecipanti - sono stati distesi. Nessuno ha voluto forzare e così il rinvio a domani. "Noi - dice la capogruppo dell'Udc Giulia Adamo - siamo sicuri della nostra posizione. Il rinvio è stata una cortesia per consentire all'opposizione di riflettere".

Chiaro il capogruppo Pd Antonello Cracolici. "Il presidente Cascio - spiega - ha chiesto il rinvio per permettere di trovare una soluzione alla luce del fatto che c'è un maggioranza compatta, che rappresenta i due terzi del Parlamento, che ha chiesto di calendarizzare 4 leggi. Si deve trovare una mediazione politica ma il regolamento è chiaro".

L'articolo 98 quinquies comma 4 recita: "Il calendario è approvato con il consenso dei presidenti dei gruppi parlamentari che rappresentano almeno i due terzi dei componenti dell'assemblea e viene comunicato all'Assemblea medesima. Se all'atto della comunicazione un presidente di gruppo si oppone, l'asseblea delibera per alzata e seduta dopo l'intervento di un oratore per grupopo nel tempo massimo di cinque minuti ciascuno". Per oggi intanto, la seduta si svolgerà secondo l'ordine del giorno concordato in attesa che la notte porti consiglio.

Sull'argomento in serata è intervenuto il presidente Lombardo: "Credo che i capigruppo della maggioranza presenteranno una proposta di ordine dei lavori con l'obiettivo di trovare una intesa con l'opposizione. In caso contrario, si voterà in aula".  "Ci deve essere un modo per permettere alla maggioranza di decidere gli argomenti da affrontare - ha concluso - il regolamento parlamentare non può servire a paralizzare".


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