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Napoli-Catania 1-0

San Palo salva il San Paolo
Quanti rimpianti per i rossazzurri


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Un caffè napoletano stretto e amarissimo per il Catania che torna dal San Paolo con una buona prestazione ma con zero punti da aggiungere alla delicata posizione in classifica. Il derby tra Etna e Vesuvio, vissuto all'insegna dell'amicizia tra le due tifoserie, finisce 1-0 in favore dei partenopei ma la cronaca della partita lascia a Simeone il rimpianto di non aver pareggiato.

Il Catania si chiera con il neoacquisto Bergessio in avanti, supportato da Gomez, con Lodi, Ledesma e Schelotto a centrocampo. Partono forte gli etnei che al 5' reclamano un rigore per un sospetto fallo su Ledesma travolto da Sosa. Il Napoli appare inizialmente stanco per le fatiche di coppa e il turn over di Mazzarri toglie la solita dinamicità alla squadra. All'8' solo il palo nega la gioia del gol a Schelotto che di testa, sugli sviluppi di un angolo, coglie la parte esterna del legno. Un minuto dopo l'arbitro Gava concede un rigore, apparentemente dubbio, al Napoli per un fallo su Sosa. Cavani spiazza il portiere ma coglie il palo.

La partita mantiene ritmi elevati e Simeone (nella foto) piazza Martinho a sinistra per cercare di tenere basso il dirimpettaio Maggio e il Catania, ordinato e compatto, regge bene gli attacchi dei napoletani, i quali vanno però in gol con Zuniga, che sfrutta un rimpallo favorevole e insacca da dentro area di piattone al minuto 24. Gli etnei cercano la reazione e il match si accende, tanto che si accende un piccolo duello verbale tra Simeone e Mazzarri. Al 37' Martinho, in uno scontro con Maggio, è costretto a uscire e al suo posto entra il giapponesino Morimoto. A scaldare gli animi contribuisce un inutile fallo di un nervoso Schelotto su Aronica già a terra.

Nel secondo tempo Simeone fa allargare Gomez sulla sinistra e l'argentino sembra rispondere positivamente, mettendo più volte il turbo sulla fascia. Dopo un bell'intervento di Andujar su Hamsik al primo minuto il Catania si schiaccia troppo dietro, concedendo spazi al Napoli che non ne approfitta. Intorno all'11' si rivede Lodi con qualche calcio piazzato dalla distanza che però non impensierisce la difesa azzurra. Il momento del grande ex arriva qualche minuto più tardi, con Mascara che subentra a Sosa. Il “topolino” di Caltagirone sembra solo inizialmente soffrire il debutto contro la sua ex squadra e riesce a entrare in partita. Allora il Cholo decide di mettere dentro l'artiglieria pesante: dentro Maxi Lopez per Schelotto.

Al 22' l'occasione del pareggio ce l'ha Lodi, ancora su punizione dai 30 metri. Il numero 10 etneo calcia bene ma troppo debolmente e De Sanctis blocca in tuffo. Sarà Morimoto a farsi notare con due tiri, uno di piede debole e l'altro di testa, al 27esimo e al 34esimo. Simeone mette dentro un Ricchiuti ispirato ma a volte confusionario che dà sostanza alle fiammate rossoazzurre. Negli ultimi 15 minuti, più i 4 di recupero concessi da Gava, ci sarà solo Catania. Le palle gol di Bergessio e Lopez non sono sfruttate a dovere e nonostante il forcing gli etnei tornano sotto il loro vulcano sconfitti. Peccato che il carattere della squadra sia uscito solamente alla fine, perché un pareggio non sarebbe stato affatto rubato.


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