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L'iniziativa di Salvino Caputo

Coppie di fatto, raccolta di firme
contro il riconoscimento


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caputo, coppie di fatto, Cronaca
"No" al riconoscimento delle coppie di fatto perché “stravolgono il nostro sistema sociale”. A dirlo è Salvino Caputo (Pdl), componente dell’intergruppo parlamentare per la difesa della vita e per i diritti del nascituro dell’Ars. Una presa di posizione che nasce in seguito alla presentazione, da parte di un gruppo trasversale di parlamentari, di un ddl che punta al riconoscimento delle unioni civili “rifiutando qualsiasi discriminazione legata all’etnia, alla religione e all’orientamento sessuale”. “La Regione – recita il disegno di legge - riconosce le formazioni sociali, culturali, economiche e politiche nelle quali si promuovono la personalità umana e il libero svolgimento delle sue funzioni e attività e riconosce altresì ogni forma di convivenza, rifiutando qualsiasi discriminazione legata all’etnia, alla religione e all’orientamento sessuale”.

“Siamo contrari a questo disegno – spiega Caputo – perché stravolge i principi cardine della nostra Costituzione e l’assetto della nostra società. Per questo lanciamo una raccolta firme, in tutta l’Isola, per opporci al ddl”. “Non siamo bigotti – precisa Caputo – e credo che ognuno nel privato possa comportarsi come meglio crede. Non siamo contrari alla convivenza sotto lo stesso tetto di due persone, che siano dello stesso sesso o meno, ma prevedere una norma è cosa ben diversa”. Caputo solleva anche il “problema della competenza perché non credo che il nostro Parlamento possa legiferar su un tema tanto delicato”. La raccolta firme, che partirà la settimana prossima, è sostenuta da 15 associazioni dislocate su tutto il territorio con in testa il “Movimento per la vita”.

“La nostra è un’iniziativa in difesa della vita, del matrimonio - ribadisce Caputo – dell’integrità familiare. Rispettiamo chi la pensa in maniera diversa da noi, ma diamo voce a un’ampia fetta della società, non si tratta solo di esponenti del mondo cattolico ma anche di quello culturale. Non dimentichiamo poi che il ddl ha suscitato un ampio dibattito anche all’interno dei partiti con deputati che hanno firmato a titolo puramente personale”.

Il ddl è stato assegnato alla commissione Affari istituzionali presieduta da Riccardo Minardo, ma non è ancora stato messo in calendario.

“Non è all’ordine del giorno – dice Minardo – e non lo inserirò mai, tranne che non lo decida la conferenza dei capigruppo o l’ufficio di presidenza della commissione”.


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