Live Sicilia

Disavventura per il campioncino rosanero

Hernandez rapinato
e minacciato con la pistola


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, Cronaca
Ancora una volta calcio e cronaca. Nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, l’attaccante rosanero, Abel Hernandez, è stato rapinato a due passi dal Tenente Onorato di Boccadifalco. Al calciatore uruguaiano è stata puntata una pistola. Rubati soldi ed effetti personali. L’episodio si è consumato intorno alle ore 18.30 di oggi. A raccontare la dinamica dell’episodio ci ha pensato il procuratore di Hernandez, Vincenzo D’Ippolito ieri sera. “Ho sentito il ragazzo fino a poco fa. E' terrorizzato. Un episodio brutto che lo ha visto protagonista. Stava tornando verso casa in auto. Una moto lo ha affiancato sul viale che costeggia il Tenente Onorato (Via Pitrè, ndr) e ha fatto finta di sbattergli contro. Abel è sceso per vedere cosa era successo e nel modo di risalire in macchina è stato bloccato da questo tizio con la moto, che gli ha immediatamente puntato la pistola in bocca gridandogli di svuotare le tasche. Abel è riuscito a tornare dopo a casa e per fortuna c'era la sua famiglia. Il calciatore è molto teso".

Hernandez è tornato a casa e dopo avere raccontato i fatti agli inquirenti, è stato naturalmente abbracciato dalla sua famiglia che si trova a Mondello. E’ la seconda volta che Palermo calcio e cronaca s’intrecciano, in tempi recenti. L’anno scorso infatti anche Cavani e Bertolo furono aggrediti nella stessa via da due malviventi che presero a colpi di catena la vettura guidata dall’attuale calciatore del Napoli. Queste le parole di Miccichè a Live Sicilia: “Un episodio triste e che va condannato. Ci dispiace tantissimo per il ragazzo, che è una bravissima persona e non ha mai avuto problemi con nessuno”.


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