Live Sicilia

Tensione rosanero

Zamparini e Rossi, separati in casa
In settimana si incontreranno


Articolo letto 486 volte
VOTA
0/5
0 voti

rossi, zamparini, Sport
Nel giorno degli innamorati, nel giorno in cui deve e solo trionfare l’amore, Maurizio Zamparini e Delio Rossi decretano la loro separazione in casa. Colpa della Fiorentina, colpa dei quattro gol beccati ieri, colpa del “pranzo” che per la quarta volta ha visto i rosanero sconfitti. Per il “grande capo” però, la colpa è solo della difesa e di…Rossi. 35 gol subiti, in effetti, sono troppi, ma naturalmente non si può puntare il dito solo sul tecnico rosanero, che ieri, per necessità, ha dovuto “traslocare” Munoz sulla destra o inserire Nocerino come regista affiancato da Kurtic e Acquah (entrato al posto di Migliaccio). Appunto, Kurtic e Acquah, due giovincelli dalle belle speranze che non avevano mai calcato il palcoscenico della serie A.

Purtroppo, il vero tallone d’Achille di questa squadra, sono le seconde linee. Una squadra, infatti, che deve diventare grande, non può permettersi di schierare in una partita fondamentale come quella di ieri contro la Fiorentina, due giocatori che avevano solo disputato partite d’allenamento. Ma diamo anche un punto a Zamparini e diciamo a Rossi, che la difesa rosanero è ricca di “Nazionali”: Cassani, Bovo, Balzaretti, Andelkovic, inammissibile quindi beccare trentacinque reti in venticinque giornate. Al di là di tutto ciò, ritornando al rapporto tra i due, ci sono degli aggiornamenti. A Zamparini non è piaciuta la mossa di Rossi in difesa: ossia Munoz sulla destra. Il patron gli avrebbe preferito Balzaretti, con Garcia a sinistra e la coppia Munoz-Bovo al centro. Una scelta, quella di Rossi, che lo ha fatto andare su tutte le furie, a tal punto, di gridare tutta la sua rabbia in sala stampa e non solo. Inoltre, in settimana, i due si incontreranno per chiarire alcune cose, soprattutto per “studiare” assieme i difetti di questa difesa. Un incontro che non porterà a nessun esonero, nessuna follia a pochi chilometri dal traguardo e con una semifinale di Coppa Italia ancora da giocare. Semplicemente un incontro, per parlarsi, per discutere, ma sicuramente non per chiarire. I due, ormai è palese, hanno posizioni differenti, e in questo caso, sarebbe fondamentale la figura di un direttore sportivo per mediare.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php