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Termini Imerese

Fiat, siglato l'accordo


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E' stato siglato l'accordo di programma per la riconversione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, che cesserà la produzione a fine anno. Lo ha fatto sapere il ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani. L'accordo è stato siglato dalla Fiat, dalla Regione Sicilia, dalla Provincia, dal Comune e dall'Asi (l'area di sviluppo industriale proprietaria dei terreni). E' arrivato, quindi, l'ok ai sette progetti industriali inseriti nella short-list dall'advisor Invitalia. Sono previsti investimenti pubblici per 450 milioni: 100 milioni dal ministero e 350 milioni dalla Regione Sicilia. Complessivamente l'investimento, considerando l'apporto dei privati, è pari a oltre un miliardo.

"L'accordo per Termini Imerese rappresenta il punto di avvio per una strategia di rilancio industriale, che vede la regione recitare un ruolo da protagonista". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, in una nota commentando l'intesa raggiunta per il futuro dell'area industriale siciliana. "Di sicuro - continua Lombardo - ogni passo di questo accordo verrà compiuto coinvolgendo i sindacati territoriali, per determinare delle scelte condivise"

''Da una situazione di crisi ne abbiamo ricavato una straordinaria case history italiana di ristrutturazione aziendale, industriale, che da anche alla Sicilia la possibilità di raddoppiare l'occupazione. Quello che sta avvenendo è un caso unico, una straordinaria occasione''. Cosi' il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, commenta la sigla dell'accordo di programma per la riconversione dello stabilimento di Termini Imerese. ''A fronte dei circa 1.500 dipendenti attuali si arrivera', una volta che le sette aziende si sono stabilite, a 3.300 dipendenti'', ha sottolineato il ministro.

Cisl, Uil e Ugl si dicono soddisfatti della sigla dell'accordo di programma per la riconversione dell'area di Termini Imerese, mentre la Cgil si riserva sul giudizio. ''Riserviamo un giudizio fino a quando non ci sarà un piano che chiarisca l'assorbimento della manodopera e la creazione di nuovi posti di lavoro. Ora inizia la fase vera in cui le imprese devono presentare i piani con il coinvolgimento anche del territorio'', afferma il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, al termine dell'incontro al ministero dello Sviluppo economico. ''Abbiamo creato le condizioni di certezza per Termini Imerese, perche' possa aspirare a diventare un polo industriale'', commenta il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra, aggiungendo che ''poi approfondiremo nel merito'', i singoli piani con le categorie. ''Quello che abbiamo chiesto - prosegue - è anche di accompagnare tutti i lavoratori dalla cessazione della produzione Fiat all'insediamento di nuovi impianti con gli ammortizzatori sociali ed un percorso di riqualificazione dei lavoratori. Su questo c'è stata ampia disponibilità dal ministro del Lavoro''. Quello di oggi è ''un primo passo, domani ci sarà un passo ulteriore ed importante'', sottolinea il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani, evidenziando che ora ''occorre passare dall'accordo di programma ai piani specifici e ad agevolare gli investimenti previsti. Occorre entrare nel merito, ma il piano prevede un aumento dell'occupazione''. Anche per il segretario generale della Ugl, Giovanni Centrella ''con l'accordo di programma sono state gettate le basi per salvaguardare la fabbrica di Termini Imerese, ma vogliamo conoscere dalle sette aziende interessate i loro piani''.


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