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Nicolò Fabi a Palermo
Ecco "Parole di Lulù"


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Un grande arcobaleno e sullo sfondo la scritta “parole” ripetuta all’infinito. Questa è la copertina di “Parole di Lulù”, il videoracconto del concerto che Niccolò Fabi ha organizzato il 30 agosto scorso a Casale sul Treja, presentato ieri alla libreria Feltrinelli di Palermo insieme alla giornalista Giusy La Piana e ad Alessio Cassina, volontario di Medici con l’Africa Cuamm.

Non uno spettacolo come tutti gli altri ma “un esplosione di energia provocata da un grande dolore” si legge nel libretto presente all’interno della confezione.

Una festa in musica con oltre cinquanta artisti e amici per ricordare la figlia Olivia di quasi due anni, scomparsa nel luglio scorso a causa di una meningite fulminante, ma soprattutto un’occasione per finanziare i Medici con l’Africa Cuamm nel progetto di ricostruzione del reparto di pediatria dell’ospedale di Chiulo in Angola.

«La parola “parole”, scusate la ripetizione, è ritornata molto spesso negli ultimi sei mesi della mia vita – ha esordito Niccolò Fabi, presentando il cofanetto con il video del concerto e il singolo-cover “Parole, Parole” inciso con Mina – . Di solito colleghiamo le parole a qualcosa di aereo, di immateriale, e invece unire il verbo fare ad una parola è importante. Nel caso specifico, negli eventi molto dolorosi e tragici che ci sono capitati, si ha la sensazione che queste siano inutili, invece non lo sono assolutamente. Le parole in questi casi sono dei colori che diamo a dei momenti, raccontandoli. Il concerto del 30 agosto è servito a raccogliere sessantacinque mila euro necessari a sostenere questo progetto umanitario. Era un mondo ideale in cui gli artisti e gli spettatori hanno abbattuto tutte le barriere e le sovrastrutture che di solito ci sono durante questi eventi, dimenticando ruoli e professioni».

Quindicimila persone raccolte in un abbraccio ideale a sostegno di Medici con l’Africa Cuamm, un’associazione impegnata per la tutela della salute delle popolazioni africane con una particolare attenzione al mondo infantile, fortemente colpito dalla precaria situazione sanitaria del paese.

«Medici con l’Africa Cuamm è la più importante organizzazione non governativa italiana in ambito sanitario nata sessanta anni fa per volere della Diocesi di Padova – ha spiegato Alessio Cassina, parlando dell’associazione – . Lo spirito di Medici con l’Africa, e non per l’Africa, è quello di andare a lavorare insieme agli africani. In Angola, ad esempio, operiamo da tanti anni cercando di creare insieme alla gente locale dei rapporti tali da consentire loro di essere autonomi dopo la guerra civile, durata trent’anni, che ha devastato gran parte delle strutture presenti».

Il progetto di Chiulo ha come fine non solo il ripristino della struttura ospedaliera ma anche il sostegno alle cure dei bambini africani, garantendo la presenza di personale qualificato e la fornitura di farmaci specifici, attrezzature mediche e materiali di consumo.

«Il primo obiettivo è stato raggiunto con il concerto – conclude il cantautore romano – per il secondo, di circa trenta mila euro, abbiamo pensato alla vendita di questo dvd, contenente il racconto di quella giornata, insieme a questa versione di “Parole, parole” di Mina. La cosa buona è che cinque euro degli otto euro e novanta del prezzo di copertina siamo riusciti, grazie anche all’aiuto di Feltrinelli, unico partner di distribuzione, a consegnarli al Cuamm per continuare il lavoro iniziato».

Il cofanetto completa quindi il percorso di un anno che non si limita ad un evento isolato e speciale ma rappresenta un impegno sociale che parte da un dolore profondo trasformato, come una sorta di liberazione, in musica e parole.

Daniela Giordano


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