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Dopo il boicottaggio proposto da "Bontà loro"

Miccichè scende in campo
per difendere il pomodorino di Pachino


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"La proposta partorita nel corso di una puntata di 'Bontà loro', la trasmissione Rai di Maurizio Costanzo, di boicottare l'acquisto del pomodorino di Pachino per presunte infiltrazioni mafiose tra i produttori è raccapricciante. Un modo subdolo di colpire il fiore all'occhiello della produzione agricola del Sud, che da anni nel mondo da conto della straordinaria capacità delle nostre aziende di occupare una fetta importante del mercato".

Lo afferma il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e leader di Forza del Sud Gianfranco Miccichè sottolineando come "è sconvolgente come dalla televisione pubblica, pagata da tutti i cittadini e che dovrebbe fare dell'equilibrio e della corretta informazione il suo elemento qualificante, vengano rivolte ad un intero settore accuse immotivate, prive di riscontro, ma cosa ancora peggiore, strumentali ad avvantaggiare eventuali concorrenti del Nord. La ricerca del sensazionalismo - continua - non aiuta la lotta alla mafia, ma danneggia, in questo specifico caso, solo i produttori; anche perché, purtroppo, infiltrazioni mafiose - prosegue - si sono registrate in tutti i campi e solo tenendo alta la guardia, senza preconcetti né secondi fini, ma con una puntuale e precisa azione repressiva, è stato possibile combattere e sradicare questi fenomeni. Fare di tutta l'erba un fascio - conclude -, senza addurre prove convincenti, significa danneggiare il Sud e noi questo non lo permetteremo".


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