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Inter 3 - Palermo 2

Palermo, dall'estasi all'incubo


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campionato, inter-palermo, pastore, Pazzini, Sport
Peccato per chi non l'ha vista, per chi non e' venuto allo stadio o ha lasciato il televisore spento. Peccato perche' Inter-Palermo e' stata una partita strepitosa, piena di colpi di scena e di giocate divertenti. E peccato per chi ha avuto la possibilita' di comprare Giampaolo Pazzini e non lo ha fatto. L'ex centravanti della Sampdoria e' finito tra le mani di Leonardo che lo puo' solo ringraziare per avergli ribaltato una gara che poteva di fatto escludere l'Inter dalla lotta per lo scudetto.

All'intervallo, il Palermo e' avanti 2-0 e il Milan lontano 12 punti: fuori Coutinho, dentro Pazzini ed ecco la doppietta del nuovo arrivato che poi si procura anche il rigore che Eto'o trasforma per il 3-2 finale. C'e' il grande carattere dell'Inter in una rimonta da ricordare, c'e' il grande rimpianto del Palermo che spreca con Pastore il rigore del 3-1 e vede sfumare la prima vittoria della sua storia in campionato al Meazza contro i nerazzurri. Ci mette parecchio del suo anche Julio Cesar che gioca per l'imprevista defezione di Castellazzi e nel secondo tempo mette in fila una serie di miracoli, compresa l'ultima grande deviazione di piede sul tiro a botta sicura di Balzaretti a pochi minuti dalla fine.

La differenza sta anche nella panchina perche' Leonardo, nonostante i tanti assenti, dal mercato ha avuto un attaccante come Pazzini in grado di cambiare una partita, mentre Delio Rossi fa entrare il solo Kasami al 17' della ripresa peraltro al posto di Miccoli, sicuramente tra i migliori dei suoi fino a quel momento, mentre lentamente le forze dei suoi centrocampisti iniziano a finire. Ma e' Javier Pastore ancora una volta il grande assente del Palermo al Meazza: alla fine del primo tempo e' solo davanti a Julio Cesar ma stampa il pallone sul palo e poi calcia male il rigore che poteva frenare la rimonta nerazzurra.

Tradito dal suo fantasista, il Palermo gioca pero' gran bene in un primo tempo in cui crea quattro nitide palle gol, trasformandone due con Miccoli al 5' e con Nocerino al 36'. L'Inter batte nove calci d'angolo (saranno 12 alla fine) ma nessuno riesce a superare la difesa di Delio Rossi, molto sicura con Munoz. Ma la vita del centrale argentino cambia drasticamente quando Leonardo fa alzare Pazzini dalla panchina all'inizio del secondo tempo. Esce un deludente Coutinho e con lui anche un disastroso Santon perche' c'e' spazio anche per Houssine Kharja. E lo show del Pazzo puo' avere inizio. Il primo gol all'11 e' da grande centravanti, con palla difesa a centro area e diagonale secco per battere Sirigu. Al 28' arriva il piatto forte della casa, con un gran colpo di testa su cross di Maicon.

Per concludere l'operazione, va via per l'ennesima volta a Munoz che lo trattiene a dire il vero in maniera non cosi' clamorosa, ma per Rizzoli ce n'e' abbastanza per fischiare il rigore. Samuel Eto'o non si fa certo pregare per segnare il suo 13/mo gol in un campionato che resta aperto e che l'Inter puo' ancora vincere. Soprattutto perche' ora ha un Pazzini in piu'.

''Siamo stati bravi, belli e molto ingenui''. Nelle parole di Delio Rossi, intervistato da Sky, tutta l'amarezza dell'allenatore del Palermo per l'esito della partita in casa dell'Inter, dallo 0-2 del primo tempo al 3-2 finale. ''Ci ha girato anche male, ma abbiamo gettato via una grande occasione - aggiunge Rossi - Dovevamo chiudere la partita sul possibile 3-0 con Pastore solo davanti a Julio Cesar, o con il rigore sbagliato dallo stesso Pastore. Invece sul 2-1 loro hanno ripreso morale, contro certe squadre non basta giocare bene''. ''Questa e' una squadra con tanti fantasisti - spiega il tecnico rosanero - giocatori per i quali e' difficile restare dietro la linea della palla, ma preferiscono correre a briglia sciolte. E' questione di attenzione''.

''E' stata la vittoria della forza e del carattere''. Leonardo, intervistato da Sky, legge cosi' il successo in rimonta dell'Inter sul Palermo. Il tecnico nerazzurro non crede pero' che un risultato diverso avrebbe tagliato fuori la sua squadra dalla rincorsa scudetto. La chiave delle sofferenze del primo tempo, chiuso in svantaggio per 0-2, secondo il tecnico sta nel gol subito gia' al 5': ''Siamo partiti in difficolta', subito colpiti da una grande squadra. E' vero pero' che anche sotto di due gol non abbiamo mai smesso di giocare, creando nove-dieci occasioni. Ci voleva molto coraggio e personalita' per raddrizzare questo incontro. Tutti si sono comportati benissimo, il 'Pazzo' con un esordio sullo 0-2 entra, fa due reti e si procura il rigore, Julio Cesar che para il rigore... il lavoro di Eto' nella ripresa e' stato straordinario. Tutti bravissimi, con un grande spirito. Siamo partiti un po' piano e questo ha condizionato la partita. Inoltre affrontavamo una squadra forte, ma poi la reazione e' stata fantastica''.


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