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Messineo e le patenti facili

"Un quadro di illegalità
preoccupante come la mafia"


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francesco messineo, patenti facili, Cronaca
Dall'operazione della polizia di Stato di Palermo che questa mattina ha portato all'esecuzione di 51 arresti per un giro di 'patenti facili' emerge "un quadro di illegalità nell'attività amministrativa che merita altrettanta attenzione investigativa quanto quella che riserviamo alla mafia". Lo ha detto il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo parlando dell'operazione coordinata dalla Procura palermitana. "E' un fronte su cui bisogna aprire una riflessione e una notevole attività nei prossimi mesi. Certamente emerge uno spaccato poco lodevole". Tra gli arrestati ci sono anche dei funzionari della Motorizzazione di Palermo che ricevevano mazzette in cambio di favori.

"Le intercettazioni, ancora una volta, e in questo caso non in indagini di mafia, si rivelano uno strumento investigativo indispensabile e irrinunciabile". Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Messineo intervenuto alla conferenza stampa in cui sono stati illustrati i particolari dell'operazione di polizia che ha svelato un vero e proprio sistema di corruzione all'interno della motorizzazione civile e ha portato all'arresto di 51 persone. "In particolare - ha aggiunto - la rilevanza delle intercettazioni si apprezza in contesti, come questo, in cui ci sono fitte e insuperabili reti di connivenze". Il procuratore aggiunto Leonardo Agueci, che ha coordinato l'indagine, ha voluto sottolineare l'impegno degli agenti della sezione della squadra mobile che hanno condotto le indagini. "Hanno risorse scarse - ha spiegato - sia negli organici che negli strumenti operativi".


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