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Legge elettorale, è baruffa
Cracolici contro Cascio


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Cascio, cracolici, legge elettorale, Politica
Nuova riunione della commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana, chiamata a discutere della riforma della legge elettorale. Una seduta incandescente, con Mpa, Pd, Udc e Fli contro Pdl, Pid e Fds. Ad agitare ancora di più le acque, la lettera inviata dal presidente dell'Assemblea Francesco Cascio a quello della Commissione Riccardo Minardo in cui sottolinea che "la legge elettorale non è una priorità".
Ma se Cascio invita ad affrontare le altre priorità, il presidente della Regione Raffaele Lombardo rilancia "C'è una maggioranza che invita invece l'assemblea a discuterne. Non credo - aggiunge - che la maggioranza voglia chiudersi al confronto".
Nei giorni scorsi il capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini aveva aspramente criticato il modus operandi del presidente di commissione Minardo: ”La legge elettorale deve essere frutto di concertazione tra le forze politiche, non può essere varata a colpi di mano. La settimana scorsa non ci è stato concesso il tempo per discutere del testo di riforma che ci veniva proposto e per questo, con Pid e Fds, abbiamo chiesto un rinvio. Il presidente Minardo ha invece proseguito i lavori e le forze presenti hanno trovato delle intese”. Leontini si era quindi rivolto proprio a Cascio chiedendo un suo intervento.
Cracolici contro Cascio
"La scorsa settimana - commenta il capogruppo Pd Antonello Cracolici - i capigruppo e i membri della commissione hanno discusso della legge elettorale decidendo i punti da affrontare. Mi auguro che Cascio si ricordi di non essereun semplice deputato ma il presidente dell'Ars: se il suo ruolo, che dovrebbe esser super partes, viene utilizzato a favore dio un posizione politica rischiamno un pericoloso corto circuito istituzionale".
Lo scontro
Lo scontro in commissione, oggi,  era dunque nell’aria e non si è fatto attendere. “La convocazione - spiega il capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini – era per le undici, ma alle 12.10 il vicepresidente vicario della commissione Vinciullo è stato costretto a rinviarla per la mancanza del numero legale. Sono così interessati a varare la riforma che molti deputati hanno preferito non venire in commissione per sentire le parole di Lombardo che presenziava a una conferenza stampa”. “Con ogni probabilità – aggiunge – la commissione si riunirà nuovamente domani e verrà discussa la bozza di riforma su cui Mpa e Pd hanno trovato l’accordi nei giorni scorsi. E’ un testo che noi non riconosciamo, che non è frutto di una reale concertazione e un reale confronto tra le parti”. Il Pdl però non arretra e Leontini assicura “che verranno presentati circa 1.500 emendamenti”.
“Il presidente Lombardo dice che la maggioranza dell’Assemblea vuole la riforma? – rincara la dose Leontini – Bene, io dico che non farà questa legge a colpi di maggioranza. Si ritorni a lavorare su Bilancio e Finanziaria in modo da affrontare le soluzioni ai veri bisogni del popolo siciliano. Della legge elettorale ce ne vorremo occupare, ma dopo l’approvazione dei documenti contabili con un sereno ed approfondito dibattito”.
La replica a Cracolici
E il Pdl risponde pure con una nota a Cracolici:  "L’onorevole  Cracolici, nel suo ormai illimitato delirio di onnipotenza, decide i percorsi parlamentari, attacca il presidente dell’Ars e pretende di cambiare le regole elettorali, a suo piacimento e a colpi di maggioranza. L’onorevole  Cracolici ha indossato la divisa del capotromba, dimenticando di esser stato eletto per far opposizione, di aver perduto le elezioni mentre oggi esercita, quindi, un potere abusivo consentito dai tradimenti del governatore Lombardo. Pertanto, sia più corretto, sereno e rispettoso!".


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