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No ad accordi con Pdl e Pd

Nuovo polo in marcia verso le elezioni:
Lombardo: "Mpa mai con il Pdl"


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pd, pdl, terzo polo, Politica
In primavera venticinque comuni siciliani saranno chiamati al voto e mentre all’Ars si lavora alla riforma elettorale, scontri tra partiti permettendo, c’è chi pensa a come presentarsi agli elettori. Stamattina i coordinatori regionali dei partiti del Nuovo Polo si sono incontrati a Palermo per definire la linea da seguire. Presenti, tra gli altri, Mario Bonomo (Api), Enzo Oliva (Mpa), Giampiero D'Alia (Udc) , Livio Marrocco e Pippo Scalia (Fli). Presente, anche se non per l’intera durata dell’incontro, anche il presidente della Regione Raffaele Lombardo.

Il nuovo polo si presenterà al primo turno con liste uniche o, in alcuni casi, separate ma comunque a sostegno di un unico candidato sindaco, senza accordi con Pd o Pdl. Liste uniche definite dallo stesso Lombardo come “una necessità”. “Oggi sono venuto qui - dice Lombardo - per salutare i segretari e i coordinatori. Ho pensato che una mia introduzione fosse opportuna affinchè questo polo possa consolidarsi e operare le scelte migliori. Ci sono storie diverse sul territorio, che devono ora convergere in un unica storia. Ogni realtà comporta non difficoltà, ma nodi da sciogliere che uomini intelligenti sapranno dirimere".

“La nostra idea - aggiunge Scalia - è quella di presentare un unico candidato a sindaco al primo turno in tutte le circoscrizioni dove si vota con il proporzionale. Il Nuovo polo è equidistante dal Pd e dal Pdl. Correremo da soli alle amministrative di primavera, in Sicilia abbiamo l'ambizione di potere vincere, anche se tre dei quattro partiti della colazione si misureranno per la prima volta con le elezioni". Nessuna decisione, invece, in merito alla possibilità di presentarsi sotto un unico simbolo. Sono solo “tecnicismi”, secondo Scalia, “li valuteremo quando entreremo nel merito''. "Stiamo proseguendo – aggiunge Marrocco – a tappe forzate seguendo il percorso tracciato nel corso della prima riunione. Partiamo dal radicamento nel territorio con l’insediamento dei coordinamenti provinciali e comunali, dando la precedenza alle realtà chiamate al voto. Abbiamo poi dato mandato ai coordinamenti di insediare i gruppi consiliari nelle Province e nei Comuni. Oggi abbiamo discusso con gli amministratori locali delle province di Trapani, Agrigento e Ragusa, la prossima settimana ci occuperemo delle altre province”.

In provincia di Trapani l’unico comune al voto è quello di Campobello di Mazara, per il quale “non c’è ancora un nominativo – chiarisce Marrocco - ma ci sono diverse proposte che vengono dal territorio e le valuteremo con attenzione per fare scelte condivise”. Nell’Agrigentino, dove i comuni chiamati al voto sono 5 (Canicattì, Castrofilippo, Montevago, Porto Empedocle, San Biagio Platani) il quadro sarebbe più chiaro, ad eccezione di Canicattì. ”Lavori in corso”, invece, per i comuni della provincia di Ragusa (Ragusa, Ferla, Vittoria). Sui nomi quindi ancora qualche dubbio, ma non sugli schieramenti. “Non prevediamo – sottolinea D’Alia - di fare alleanze con alcuna frangia della sinistra, soprattutto con la sinistra radicale. Con il Pd c'è un confronto aperto ma – precisa - solo sui contenuti e sul metodo, saranno poi i nostri uomini sul territorio a lavorare su possibili intese". Discorso diverso… forse.. in caso si vada al secondo turno: "Il problema delle alleanze non si pone. Non ci rivolgeremo nè alla sinistra radicale nè all’Italia dei valori, il nuovo polo va alle elezioni per vincere, quello dell'appoggio di altre forze politiche sarà un problema che affronteremo ai ballottaggi".

Lombardo: "Mai con Idv e Sel"
"Idv e Sel se ne stiano per fatti loro, sfascino quello che vogliono. Un accordo col partito di Di Pietro sarebbe troppo, ricordo poi come Claudio Fava (Sel) fece impazzire un decennio fa il governo guidato da Angelo Capodicasa (ex Ds, oggi Pd)". Così il governatore della Sicilia e leader del Mpa, Raffaele Lombardo, ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto con chi intende allearsi per le amministrative di primavere il 'Nuovo polo' che raggruppa Mpa, Fli, Udc e Api. Lombardo ha aggiunto: "Da Castiglione solo parole su volontà di dialogo, alla prima prova dei fatti questa disponibilità si è disciolta. Molte delle persone del Pdl che stanno all'Assemblea regionale sono lì per sfasciare, ci sono tanti disegni di legge che devono andare avanti, da quello sul commercio a quello sull'industria. Sono provvedimenti fondamentali, invece quelle persone dicono no a tutto". Poi la stoccata di Lombardo: "Il Mpa non si alleerà mai con il Pdl".


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