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La tragedia di Campobello di Mazara

Parla il padre dell'investitore:
"Mio figlio è distrutto dal dolore"


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campobello di mazara, fabio gulotta, incidente, tragedia, Cronaca
"Dopo l'incidente sta sul letto senza mangiare. E' distrutto, vuole chiedere scusa alla famiglia ma non trova le parole". Non esce da casa da due giorni Fabio Gulotta, il giovane di 21 anni che sabato notte, a Campobello di Mazara, ha travolto con la sua Bmw una Seicento sulla quale viaggiava la famiglia Quinci. Nell'impatto violentissimo sono morti due fratellini, Martina e Vito, di 12 e 10 anni, e la loro mamma, Lidia Mangiaracina, di 37, mentre il marito, Baldassare
Quinci, è rimasto gravemente ferito e rischia la paralisi. In un'intervista a News Mediaset, l'agenzia delle reti Mediaset, il padre del ragazzo, Angelo Gulotta, parla della tragedia e difende il figlio. Per i carabinieri, che hanno denunciato a piede libero il giovane per omicidio colposo plurimo aggravato, Gulotta, al quale avevano già ritirato un anno fa la patente, viaggiava ubriaco a 120 km l'ora insieme con la fidanzata. "Fabio mi ha raccontato - spiega il padre - che
andava a 80 km l'ora, anche se non aveva gli occhi puntati sul contachilometri". L'uomo contesta anche che il figlio fosse ubriaco: "aveva bevuto solo un bicchiere di vino a casa".
In paese tutti si sono schierati contro il giovane, a cominciare dal sindaco Ciro Caravà, che lo ha invitato ad andare via. Ma il padre dice: "Fabio non è uscito di casa per andare ad uccidere, è successo: cosa può fare?". Ai funerali delle tre vittime, che si sono svolti ieri a Campobello di Mazara, c'era anche Baldassarre Quinci, che era su una sedia a rotelle. Il maresciallo dell'aeronautica ha implorato i medici di dimetterlo per dare l'ultimo saluto alla moglie e ai figli.


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