Live Sicilia

Alfano: "Io al posto di Berlusconi?"

Angelino vuole regnare
Ma non lo dice a nessuno


Articolo letto 542 volte
VOTA
0/5
0 voti

angelo alfano, silvio berlusconi, Politica
Insomma, ha parlato del più e del meno. Ha parlato di Ruby, del premier fidanzato, di una nuova stagione di conflitti tra politica e magistratura. Robetta, quisquilie, pinzillacchere. Angelino Alfano, ministro della Giustizia, sa che la domanda è un'altra. Infatti, i cronisti non hanno perso tempo e, approfittando bassamente dell'inaugurazione di un sottopasso tra Sciacca e Menfi, gliel'hanno posta. Lui, Angelino, ha risposto così:  "Io successore del premier? Berlusconi è vivo e forte e noi tutti siamo accanto a lui per sostenere questa stagione di riforme e di fatti". Ha aggiunto, quasi testualmente: "Quella della successione al premier é una cosa che viene alimentata dalla sinistra e dall'opposizione. A me hanno sempre insegnato che per avere un successore si suppone l'esistenza di un de cuius: ma Berlusconi é vivo ed è forte".  I soliti biechi comunisti che inoculano segretissime e procaci agenti marocchine nella casa di Berlusconi, per provarne la carne, secondo le tentazioni che ben conoscono certi santi di Santa Romana Chiesa. Solo che i comunisti non si accontentano. Accreditano Angelino, per turbare i sonni di Silvio.

Ma, a sfruculiare la risposta ministeriale, secondo la pignoleria del retore, o l'acume dell'oracolo, si nota che Angelino non ha detto: mai. Mai dire mai. Ha detto che Silvio è forte, che sta bene e che è vivo e vegeto oggi. Niente si dice sul domani, sul tramonto del leader e sulla successione necessaria un dì. Angelino è furbo. Sa che anticipare i tempi è legge contraria al successo e alla scaramanzia. Tuttavia, le sue parole di oggi - benché superficialmente neganti - ci appaiono alla stregua di una candidatura a futura memoria.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php