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Domani alle 12,30 il Cagliari

Palermo alle prese
con la 'trasferta maledetta'


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2011, cagliari-palermo, serie a, Sport
Cagliari è uno di quei campi “maledetti” da anni avversi al Palermo. I rosanero al Sant’Elia nel corso della loro storia hanno vinto rare volte. Gol subiti nell’extratime, sfortuna nera, pali, infortuni: insomma Cagliari porta sfiga e basta. Domenica, tra l’altro, come se la Dea Bendata si divertisse a torturare i rosanero, ci si mette anche l’orario; la partita infatti si giocherà all’ora di pranzo, orario in cui il Palermo ha già sbattuto due volte (a Brescia e in casa con la Lazio, in entrambi i casi è arrivata una sconfitta).

La speranza è che da tutti questi punti negativi, possa nascere qualcosa di positivo, anche perché il Palermo è in forma, sta bene e vuole continuare a scalare la classifica. Rossi ha pochi dubbi sulla formazione. Miccoli giocherà dall’inizio, nonostante oggi non si sia allenato per una lieve sindrome influenzale. Dovrebbe essere supportato da Ilicic e Pastore, ma l’argentino ha interrotto la seduta d’allenamento giornaliera per un problema muscolare. Le sue condizioni sono da valutare. In difesa al posto dello squalificato Bovo, ci sarà Andelkovic che farà quindi coppia con Munoz. Sulla sinistra torna Balzaretti e sulla destra naturalmente Cassani. A centrocampo il trio Bacinovic, Nocerino e Migliaccio.

Intanto torna a parlare il presidente Maurizio Zamparini: “Secondo l'indagine fatta sugli errori arbitrali il Palermo adesso sarebbe molto più in alto. Speriamo si tratti solo di sfortuna. Il Napoli? Nonostante sia un avversario, sul campo, ho molto affetto per il Napoli, sono felice che le cose gli vadano bene. Sono felice anche per Cavani, gli voglio bene come un figlio. Ripeto, non sono pentito di averlo ceduto. Mi auguro che Napoli e Palermo continuino su questa strada e che possano fare grandi cose. Mazzarri, che io volevo 4 anni fa, sta facendo grandi cose con la squadra azzurra. Non so se il Napoli potrà vincere lo scudetto – ha continuato -, per ottenere certi risultati serve essere forti non solo sul campo ma anche nella politica e Napoli e Palermo non sono ancora a certi livelli. Nel calcio si ragiona ancora che vale di più chi pesa di più.". E sul mercato rosanero il numero uno di viale del Fante ha detto: “Maccarone non si muove ma perché nessuno mi ha mai fatto una richiesta per lui. Amauri non può tornare a Palermo, alla Juve lui guadagna esattamente il triplo di quanto prendeva a Palermo. Se torna e decide di guadagnare quanto guadagnava prima allora va bene”.


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