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La replica

Cascio: "Sulla Commissione
una reazione infantile"


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ars, francesco casio, presidente, Politica
"Nessuna rappresaglia o ritorsione politica. Mi sembra infantile affermare questo. Mi viene da sorridere rispetto alle accuse lanciatemi da Fli sullo scioglimento della commissione per la riforma dello Statuto. Basti pensare all'attività prodotta da questo organismo parlamentare in due anni e mezzo di attività". Il presidente dell'Ars, Francesco Cascio ribatte così alle critiche di non essere stato super partes avanzategli dagli esponenti di Futuro e Libertà. "Avevo creato - ha aggiunto - d'accordo con i capigruppo del parlamento per dare una reale attività propulsiva alle riforme di cui la Sicilia aveva bisogno. Dopo due anni e mezzo pur in presenza di due avvertimenti, uno di sei mesi fa e uno di un anno fa la commissione per la riforma dello statuto è stata sostanzialmente inoperosa. Adesso le competenze della commissione sciolta verranno svolte da quella affari istituzionali deputata a questo tipo di attività legislativa".

"Le presunte intimidazioni - ha continuato Cascio - di carattere personale o politico che io avrei integrato con il mio comportamento, secondo quanto apprendo dalle dichiarazioni degli esponenti di Fli, suonano ridicole, tanto che, l'sms riferito dall'onorevole Aricò, citava proprio espressamente 'non c'é nulla di personale'. Semmai sembra precostituito che un siffatto messaggio, inviato diverso tempo fa, sia stato conservato per essere letto pubblicamente solo oggi, come se Aricò lo avesse tenuto da parte per giustificare l'ingiustificabile". "Quanto all'onorevole Scalia - ha affermato - lo invito a non lasciarsi sopraffare da arzigogolate elucubrazioni mentali, perché tra fantasia e realtà c'é una bella differenza". "La veste di 'moralizzatore' poi, - ha detto - non mi appartiene e nulla ha a che fare con lo sforzo di intraprendere, nell'interesse dei siciliani, una politica di contenimento dei costi, che c'é stata durante questa legislatura, come dimostrano le decisioni, anche impopolari, assunte dal Consiglio di Presidenza". "Se poi, su questo punto, Scalia, Aricò, Marrocco o chicchessia - ha detto - hanno ulteriori suggerimenti, sarò ben felice di accoglierli. Il confronto con gli altri serve anche ad arrivare laddove noi stessi non abbiamo fatto abbastanza". "Capisco - ha concluso Cascio - che difendere l'indifendibile é complicato come arrampicarsi sugli specchi, ma io ho la coscienza a posto e lo giudicheranno gli elettori".


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