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L'esponente del Pd

Faraone chiede la censura di Campagna
"Ha tradito il suo ruolo istituzionale"


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Alberto Campagna, censura, consiglio comunale, Davide Faraone, Politica
"Ho presentato una mozione di censura contro il presidente del Consiglio comunale di Palermo e chiederò di metterla ai voti nella prima seduta utile del nuovo anno. Faccio appello a tutti i gruppi consiliari finiti nel mirino di Campagna e li invito ad essere conseguenti, firmando l'atto e votandolo successivamente in Consiglio.  Credo ci siano i numeri per farlo passare. Un minuto dopo, Alberto Campagna dovrebbe avere il buon senso di dimettersi". Lo dice Davide Faraone, candidato a sindaco di Palermo. "Il presidente Campagna - aggiunge - che dovrebbe rappresentare il Consiglio, come recita l'articolo 56 dello Statuto del Comune di Palermo, ormai non lo rappresenta più. Ha tradito il suo ruolo istituzionale di garanzia e la sua funzione 'super partes', optando per la carica di capo di partito e di portavoce del sindaco Cammarata".
E' venuta meno - conclude - una caratteristica fondamentale di chi è chiamato a svolgere una funzione istituzionale che è l'imparzialità. Questo presupposto non è un optional, ma la condizione indispensabile per il corretto funzionamento di Sala delle Lapidi.  La manifesta parzialità di Campagna, al contrario, rischia di aggravare la già delicata condizione di
immobilismo del consiglio comunale".


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