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Il retroscena

Lombardo incontra Addiopizzo
Va in scena un dialogo tra sordi

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addiopizzo, lombardo, mafia, Politica
"È stato un incontro cordiale, dove senza mediazioni di nessuno, men che meno di alcun onorevole, si è solamente ribadita direttamente al Presidente della Regione la richiesta di dimissioni già espressa nei giorni scorsi". Con una laconica nota il Comitato Addiopizzo ribadisce la propria posizione.
Ma oltre la nota laconica, c'è dell'altro. Addiopizzo e il presidente restano su posizioni incommensurabili. Ecco come è andato l'incontro di Palazzo d'Orleans. La delegazione del Comitato si è presentata per rispondere con cortesia alla chiamata presidenziale.

La posizione del movimento antiracket è stata nettamente riconfermata: dimissioni. Il presidente ha cominciato a parlare, i ragazzi del Comitato sono rimasti fermi nella richiesta. Raffaele Lombardo, allora, ha riproposto lo schema già usato in conferenza stampa. Ha ricordato che non c'è nulla contro di lui, che si tratta di voci, di chiacchiere di boss. Addiopizzo ha risposto chiaramente: esistono dubbi legittimi, presidente. Il governatore si è quasi arrabbiato: "Dubbi, dubbi, dubbi...", ha esclamato. Le parti si sono congedate freddamente. Poi, il comunicato.


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