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Giuseppe Lupo a Livesicilia

"Lombardo è certo della sua estraneità
Infatti ha detto che durerà"

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giuseppe lupo, pd, raffaele lombardo
Onorevole Lupo, cosa ne pensa della lettera aperta dei ragazzi di Addiopizzo a Lombardo?
"Penso che hanno il diritto di esprimere la loro opinione, non entro nel merito ma è legittimo che loro dicano come la pensano. Ho già incontrato questi giovani quando venni eletto segretario. Mi piacerebbe incontrarli di nuovo e confrontarmi con loro”.

La sua campagna elettorale è stata caratterizzata dalla vicinanza ai giovani. Che rapporto mantiene con loro?
“Continuo a incontrare i giovani del popolo delle primarie, i ragazzi delle associazioni e soprattutto i giovani di Generazione Democratica”.

Come vedono questi giovani l'attuale alleanza col governo?
“Ci sono opinioni diverse a riguardo, c'è un dibattito aperto come è giusto che sia. Poi non dimentichiamo che in direzione regionale ci sono i rappresentanti dei giovani, che hanno diritto di voto e decidono, quindi, insieme al resto del partito”.

Pina Maisano Grassi ha detto di non essere d'accordo con i giovani di Addiopizzo, questa volta. Insomma, il popolo più o meno riconducibile al centrosinistra continua a confrontarsi sul tema. Cosa ne pensa?
“Quella del dialogo e del confronto è sicuramente una buona abitudine della gente del centrosinistra. Ma in questo caso credo che si tratti di una valutazione personale rispetto alla quale non spetta né ad Addiopizzo né a Pina Grassi sindacare. Se io fossi al posto di Lombardo valuterei in coscienza cosa fare. Ma finora oggettivamente ci sono soltanto sospetti, dubbi e ombre. La verità è un'altra cosa, che niente ha a che vedere con i sospetti, con i dubbi o con le ombre. Lombardo fino ad oggi ha affermato che questo governo durerà, evidentemente è certo della sua estraneità ai fatti. Sul suo governo, poi non credo che ci sia qualcosa da dire in fatto di trasparenza. Mi riferisco ai magistrati in giunta, ma anche a personaggi come Andrea Piraino o Pier Carmelo Russo, finiti sotto scorta per la loro attività di assessori. Non dimentichiamo che ci sono delle famiglie che vivono al fianco di queste persone, alle quali, di fatto, cambia la vita”.

Il nome di Bevilacqua sembra perseguitare alcuni protagonisti della sinistra siciliana, come Cracolici (segretario dei Ds nel 2003, quando arrivò l'avviso di garanzia a Crisafulli), Lumia o, appunto, lo stesso Crisafulli.
"Vorrei ricordare a me stesso che Crisafulli è un senatore del partito democratico, quindi al di là di alcune singole posizioni, i Ds adottarono allora nei suoi confronti un atteggiamento garantista. Non possiamo essere garantisti con i nostri e non esserlo con gli esterni al partito".

È anche vero che Crisafulli si dimise dalle cariche politiche e si sospese dal partito.
"Un gesto, quello, che gli fece sicuramente onore e che ha fatto bene a compiere. Come dicevo prima, sono valutazioni personali e poi ammetterà che il ruolo di vicepresidente dell'Assemblea regionale siciliana non è lo stesso del presidente della Regione, quella di Crisafulli è una scelta che va contestualizzata".

A inizio intervista, lei ha detto che le piacerebbe parlare con i ragazzi di Addiopizzo. Cosa vorrebbe dire loro?
“Intanto vorrei ascoltarli e fare con loro un ragionamento, attivare un confronto. Nessuno di noi cammina con la verità in tasca, si apre al dialogo proprio per non restare trincerati dietro le priprie posizioni”.


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