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Polemica a sinistra

Idv, nuovo assalto contro Bersani:
"E' assurdo appoggiare Lombardo"


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"E' proprio per il rispetto degli elettori del centro sinistra e per la presenza di tanti amministratori onesti del Pd, impegnati a contrastare con coerenza e intransigenza la mafia, che appare ancor più inspiegabile il sostegno di Bersani a Lombardo". E' quanto afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori,
Leoluca Orlando, replicando al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani (che aveva parlato di un governo Lombardo da sostenere, finché si resta nel solco della legalità). "Inoltre - prosegue Orlando - ricordiamo al Pd che appena due anni fa, proprio in alternativa all'attuale presidente della Regione e per scongiurarne l'elezione, venne candidata in Sicilia Anna Finocchiaro".

"Il problema Lombardo non è solo giudiziario, come afferma Bersani, ma è anche etico: non si tradiscono gli elettori per sostenere un personaggio come il presidente della Regione, punto di riferimento d'interessi poco chiari e frequentatore di ambienti malavitosi e mafiosi. Il Pd appoggia una Giunta che non sta risolvendo i problemi della regione e che continua ad applicare criteri rigorosamente clientelari nelle nomine e negli incarichi. E' chiaro che i magistrati accerteranno se in questi comportamenti si configurano ipotesi di reato, ma l'Italia dei Valori sente il dovere di condannare sin da ora Lombardo, incompatibile con la carica di rappresentante della Regione, e l'innaturale e inaccettabile sostegno del Pd", conclude Orlando.

"Se ci fossero problemi 'sul lato della legalita'', il Pd toglierebbe l'appoggio a Lombardo? Bersani allora non legge i giornali e non conosce l'inchiesta Iblis, che vede il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, indagato per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Questo non è un problema di legalità?". La domanda, al segretario nazionale del Pd, la pone l'europarlamentare e presidente dell'Associazione nazionale familiari vittime di mafia, Sonia Alfano, che sfidò Lombardo alle regionali del 2008 nelle liste degli Amici di Beppe Grillo. "Si rafforza il sospetto che la conferenza stampa-teatrino di Lombardo sia stata organizzata dal Pd - prosegue - che, pur di non perdere le poltrone, è disposto a svendere la dignità della base del partito e dei suoi elettori, che credevano di vedere il Pd all'opposizione fino alla fine". "Del resto, la candidata Pd del 2008, Anna Finocchiaro, fuggita poi al Senato - sottolinea - disse che Lombardo era peggio di Cuffaro che, ricordo, è già stato condannato per mafia. Adesso, invece, il Pd riconosce in Lombardo il jolly legalitario siciliano nonostante il sistema clientelare noto a tutti e già da me denunciato in varie procure". "Ricordo a Bersani - conclude - che lui ed i suoi amici vengono dal Pci di Pio La Torre, che mai avrebbe immaginato di allearsi con uno pseudo-separatista indagato per mafia".


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