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"Per impedirgli di prendere una brutta strada"

Scippo e rimorso a Catania:
36enne fa arrestare il fratello minore

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Catania, piazza teatro massimo, scippo, Catania, Cronaca
Denuncia il fratello minore perché “stava prendendo una brutta strada”. È successo ieri, a Catania. Una scena come tante: due fratelli in motorino in giro per la città. Il maggiore guida, il più piccolo sta in sella, dietro. Finché il ventisettenne fratello minore non vede una donna, sul marciapiede, che passeggia spingendo la carrozzina con la figlia.

La donna ha la borsa ben in vista, così il ragazzo non ci pensa due volte: si sporge dal finestrino e cerca scipparle la borsa. La donna stringe la presa e viene trascinata per diverse decine di metri sull'asfalto. Il fratello maggiore, alla guida del motociclo, si accorge della scena e frena immediatamente. Suo fratello salta giù dal motorino e tenta la fuga. Un breve inseguimento, il maggiore lo ferma e chiama il 112. “Venite, c'è stato uno scippo”. Accorsi sul posto, i carabinieri bloccano entrambi i fratelli, ma giunti in caserma si svela l'equivoco: era stato proprio il maggiore, infatti, ad allertare le forze dell'ordine denunciando il fratello. Circostanza, quest'ultima, che è stata confermata dalle testimonianze dei passanti che avevano assistito alla scena e dalle comparazioni della voce del trentaseienne con quella dell'uomo che aveva chiamato il 112.

Voleva impedirgli – come lo stesso giovane ha detto ai carabinieri – di prendere una brutta strada: “deve comportarsi bene e deve essere responsabile delle sue azioni”.

La bambina sul passeggino è rimasta illesa, la donna vittima dello scippo ha riportato una frattura alla spalla destra, è stata trasportata all'ospedale Vittorio Emanuele, dove i medici l'hanno dimessa e giudicata guaribile in 30 giorni.


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