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Rosario Crocetta a Livesicilia

"Il Pd sta con Lombardo?
La cosa non mi appartiene"


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Rosario Crocetta sembra quasi cadere dalle nuvole. Anzi dalle nubi: “Non conoscevo le vicende precedenti di Lombardo”, “il Pd non ha né sostenuto Lombardo, né gli si è opposto, ha valutato positivamente determinati atti del governo”, “ io non ho indicato assessori, per cui la cosa non mi appartiene”, “in direzione regionale non si è mai deciso di entrare in giunta”. Insomma, l'impressione è che in un momento di grande imbarazzo Crocetta tenti di smarcarsi dal Partito Democratico. Eppure, nel momento in cui gli si pone esplicitamente il quesito, l'eurodeputato nega. Al contrario, dice che “il Pd è un partito di cui condivido l'impostazione”.

Onorevole Crocetta, quale sarà la sua posizione venerdì in direzione regionale?
“Veramente io piuttosto direi quasi che non ho una posizione” (sorride, ndr)".

Cosa ne pensa delle vicende giudiziarie di Lombardo?
“Credo che le vicende giudiziarie di Lombardo siano le sue vicende giudiziarie. In fondo il Pd non ha né sostenuto Lombardo, né gli si è opposto. Il Partito Democratico ha valutato positivamente determinati atti del governo e su questa linea vuole andare avanti. Se adesso vengono fuori vicende che riguardano il passato di Lombardo, non essendo la nostra una storia democristiana non potevamo saperlo”.

Ma è compito di un partito che da sempre opera nel territorio conoscere la storie delle altre realtà politiche.
“Ma lei non sta intervistando il partito, sta parlando con una singola persona”.

Quindi lei non sapeva?
“No, non conoscevo le vicende precedenti di Lombardo”.

Resta però un nodo: in questa giunta ci sono degli assessori indicati dal suo partito.
“Io non li ho indicati, per cui la cosa non mi appartiene. Evidenzio sicuramente i lati positivi di questo governo, sui singoli atti che abbiamo ritenuto utili per il bene dei siciliani, abbiamo votato favorevolmente, ma il sostegno è dato agli atti che ci sembrano buoni, ecco”.

Onorevole, resta però, mi ripeto, il nodo dei tecnici del Pd in giunta.
"In direzione regionale non si è mai deciso di entrare in giunta, si sono sempre votati documenti che parlavano di sostegno alle riforme. Personalmente non ho mai partecipato a riunioni nelle quali si decidesse un ingresso in giunta. Mi pare, inoltre, che per definizione i tecnici siano tecnici, non indicati da alcun partito. E poi vorrei sottolineare che io sono entrato nel Pd poco prima delle elezioni europee, prima di allora non avevo preso parte alle decisioni del partito. Senza dimenticare che quando mi sono candidato, il partito sosteneva altri candidati diversi da me”.

Sembra quasi che lei si stia smarcando dal Pd.
“Non è così, non mi sto smarcando da nessuno, il Pd è un partito di cui condivido l'impostazione. Poi è chiaro che quella di Lombardo è una vicenda che va chiarita. Quando abbiamo scelto di sostenerlo abbiamo assunto una linea di responsabilità, senza la quale gli effetti sarebbero stati disastrosi per tutti”.


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